‘Ndrangheta: confiscati beni per 30 milioni a imprenditore

L’imprenditore Marcello Fondacaro, considerato vicino al clan Piromalli-Molè, è stato già condannato a 7 anni per associazione mafiosa.

Gli uomini della Direzione investigativa antimafia (Dia) di Reggio Calabria hanno confiscato questa mattina beni per 30 milioni di euro a Marcello Fondacaro, imprenditore del settore della sanità. L’uomo, di Gioia Tauro ma residente da tempo ad Ardea (Roma), è ritenuto dagli inquirenti della Dda vicino al clan Piromalli-Molè, una delle cosche di ‘ndrangheta più potenti, con base nella Piana di Gioia Tauro.

I beni oggi confiscati erano stati oggetto di sequestro nel 2011. Il provvedimento di confisca è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria.

Tra i beni confiscati oltre al patrimonio aziendale e alle quote sociali di cinque società con sede a Roma, Ardea e Mazara del Vallo (Trapani), ci sono 25.000 metri quadrati di terreno edificabile (22.000 metri quadri nel vibonese in una zona turistica il resto ad Ardea). E ancora quattro appartamenti e un box garage tra Ardea, Gioia Tauro e Mazara del Vallo, un’auto e rapporti finanziari aziendali e personali.

A carico di Fondacaro è stata emessa anche la misura della sorveglianza speciale per un periodo di 3 anni. L’imprenditore è stato già condannato per associazione mafiosa, a 7 anni di reclusione, sentenza confermata dalla Corte d’appello di Reggio Calabria due anni fa e in attesa del verdetto della Cassazione.

© Foto TM News

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