I numeri dell’Udc: la Dda chiede 15 anni di galera per l’ex sindaco di Gioia Tauro

Nell’aprile del 2008, quando il Comune venne sciolto per infiltrazioni mafiose, il sindaco Giorgio Dal Torrione (candidato dell’Udc eletto nel 2006 grazie ad una coalizione di An, Udc e Nuovo Psi) non la prese bene: annuncio ricorsi al Tar parlando di una macchia che la città non merita. Anche perché non è vero. Abbiamo lavorato


Nell’aprile del 2008, quando il Comune venne sciolto per infiltrazioni mafiose, il sindaco Giorgio Dal Torrione (candidato dell’Udc eletto nel 2006 grazie ad una coalizione di An, Udc e Nuovo Psi) non la prese bene: annuncio ricorsi al Tar parlando di una macchia che la città non merita. Anche perché non è vero. Abbiamo lavorato sempre con trasparenza, legalità e rigore morale degli atti pubblici. Gioia Tauro, non potrebbe sopportare quest’onta, in un momento così importante per lo sviluppo socioeconomico, politico e culturale della città e del territorio. [Un territorio, sia detto solo per inciso, che aveva tributato una autentica ovazione elettorale al centrodestra, regalando il 55% a Udc e soci, il 35% a Forza Italia e amici, e relegando gli allora Democratici di sinistra (ad oggi solo democratici) al 5%.]

Si può immaginare che Dal Torrione abbia preso pure peggio la decisione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, i cui Pm hanno chiesto per l’ex sindaco 15 anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata all’infiltrazione di alcune cosche della ‘ndrangheta nelle attività del porto di Gioia Tauro.

Come sempre gli imputati sono innocenti fino al 3° grado (di giudizio) e fino ad allora l’Udc è un utile alleato del Pd per costruire una alternativa a Pdl e Lega…