Salento, un uomo uccide la moglie e si suicida a Taurisano: non voleva la separazione

La coppia, 46 anni lui, 43 lei, aveva tre figli di 25, 18 e 9 anni.

Nella tarda mattinata di oggi a Taurisano, un comune del basso Salento, un uomo ha ucciso sua moglie e poi si è suicidato. L’autore del folle gesto si chiamava Franco Capone, di 46 anni.

Da un mese e mezzo lui e sua moglie Erika Ciurlia, di 43 anni, si erano separati e lei era tornata dalla madre.
Capone aveva fatto per un po’ l’elettrauto con suo fratello, ma ultimamente si dedicava a un maneggio, mentre la moglie lavorava come collaboratrice domestica. Lui non accettava la decisione di separarsi e ha tirato fuori una pistola con la quale ha fatto fuoco prima contro la donna, un solo colpo fatale, e poi contro se stesso. Sul luogo del delitto sono subito arrivati i carabinieri della compagnia di Casarano e i sanitari del 118 i quali, però, hanno solo potuto constatare la morte di Franco Capone ed Erika Ciurlia poiché non c’era ormai più nulla da fare.
Restano così orfani i tre figli della coppia, una ragazza di 25 anni, un ragazzo di 18 anni e una bambina di soli 9 anni.

Questo omicidio-suicidio è avvenuto quasi in fotocopia a quello di Marina di Massa di ieri. In questo caso, però, sembra non esserci un “presunto” nuovo compagno della donna, ma solo i due ex coniugi. Del caso di Taurisano si sta occupando il pubblico ministero di turno alla Procura di Lecce Giovanni Gagliotta che è arrivato sul luogo con il medico legale.

Sconvolti gli abitanti del paesino salentino che in un’assolata mattinata di fine luglio non potevano immaginare di sentire degli spari e veder morire tragicamente e futilmente i genitori di tre ragazzi. Il gesto di follia di Franco Capone avrà certamente gravi ripercussioni sui suoi figli oltre ad essere l’ennesimo caso di femminicidio in un Paese in cui questo genere di delitti non accennano a diminuire nonostante se ne parli tanto.