Rumori molesti di notte a Roma – Multe per chi strilla ed usa megafoni (non solo più per i locali)

Un tempo potevano essere multati solo i locali che, nel pieno della notte, alzavano i decibel della musica oltre il livello consentito. Da oggi, dopo l’approvazione di un’ordinanza comunale, a rischiare sono anche i singoli cittadini che alzano la voce, strillano, cantano, e soprattutto usano megafoni.Farà certamente discutere molto, per la sua arbitraria applicazione, la

Un tempo potevano essere multati solo i locali che, nel pieno della notte, alzavano i decibel della musica oltre il livello consentito. Da oggi, dopo l’approvazione di un’ordinanza comunale, a rischiare sono anche i singoli cittadini che alzano la voce, strillano, cantano, e soprattutto usano megafoni.

Farà certamente discutere molto, per la sua arbitraria applicazione, la decisione presa dal comune di Roma per “prevenire e contrastare schiamazzi, assembramenti chiassosi e rumori molesti” che attraverso una nuova ordinanza prevede multe salate per i trasgressori. “Serve una forte stretta contro gli schiamazzi notturni- ha spiegato Alemanno ieri pomeriggio – Ci sono delle multe severe per chi disturba la quiete pubblica e fa schiamazzi nelle ore notturne. Una cosa che vale per tutta quanta Roma”.

Il divieto, in particolare, prevede sanzioni per i trasgressori dai 50 ai 500 euro. Ma qual’è il limite oltre il quale un vigile può multarmi se alzo la voce? Passi l’uso sconsiderato dei megafoni, soprattutto da parte degli organizzatori dei pub crawl, da oggi vietati in tutto il centro di Roma, ma la mancanza di parametri certi sul limite del “volume della voce” renderà questa ordinanza oggetto di ricorsi infiniti e la movida romana un’avventura tra mille divieti difficili da interpretare

Foto: Flickr

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