Spagna: il crollo del mito di Zapatero

In Francia Sarkozy è in difficoltà, negli Stati Uniti Obama arranca perdendo consensi giorno dopo giorno ma probabilmente è il premier spagnolo Zapatero il leader meno amato e più criticato nel proprio paese in questo momento. La situazione per lui e il suo esecutivo è veramente difficile, ancor di più dopo il declassamento del rating


In Francia Sarkozy è in difficoltà, negli Stati Uniti Obama arranca perdendo consensi giorno dopo giorno ma probabilmente è il premier spagnolo Zapatero il leader meno amato e più criticato nel proprio paese in questo momento. La situazione per lui e il suo esecutivo è veramente difficile, ancor di più dopo il declassamento del rating da parte di Moody’s e lo storico primo sciopero generale dei sindacati contro il governo socialista.

Nel suo partito pensano addirittura di sostituirlo visto che secondo un sondaggio di El Pais quasi il 70% degli attivisti del Psoe hanno poco fiducia nel loro segretario e ieri nelle primarie a Madrid ha vinto il candidato dell’opposizione interna. Nel paese l’azione del governo è disapprovata dal 75% degli spagnoli. Senza contare che le intenzioni di voto per i socialisti sono crollate al 28%, 14 punti sotto i popolari e 15 meno di quanto ottenuto alle elezioni del 2008.

Intanto la disoccupazione veleggia su percentuali disastrose (il 20%, il doppio della media europea) e la politica di sacrifici che Zapatero sta imponendo al paese provoca sempre più malcontento tra la popolazione. All’orizzonte anche una nuova legge che facilita i licenziamenti nelle aziende, uno dei motivi per i quali i sindacati, da sempre vicini ai socialisti, hanno portato milioni di persone in piazza.

La finanziaria lacrime e sangue annunciata dal governo è stata fortemente criticata dalla stampa che ha fatto notare che a fronte di cali di spesa, tagli agli stipendi, congelamenti delle pensioni e aumento delle tasse saliranno invece di diminuire le sovvenzioni ai partiti e i rimborsi elettorali.

Insomma per Zapatero è un momento molto delicato e il modello zapateriano che tanto aveva affascinato in Europa sta crollando a causa di una crisi che ha colpito pesantemente il paese e non ha visto i socialisti riuscire a intervenire in maniera adeguata.