Berlusconi, le bestemmie e il Vaticano: ecco il mercato dei peccati

Si era già sentito qualcosa del genere all’epoca dello scandalo Noemi Letizia – Patrizia D’Addario – Escort: Berlusconi dà pubblico spettacolo del suo stile di vita “peccaminoso”, il Vaticano si irrita ed ecco che il governo cerca subito di correre ai ripari. Sulla nostra pelle. A dar retta a Repubblica, questo copione si starebbe per


Si era già sentito qualcosa del genere all’epoca dello scandalo Noemi LetiziaPatrizia D’Addario – Escort: Berlusconi dà pubblico spettacolo del suo stile di vita “peccaminoso”, il Vaticano si irrita ed ecco che il governo cerca subito di correre ai ripari. Sulla nostra pelle.

A dar retta a Repubblica, questo copione si starebbe per ripetere. Lo scopo? Rimediare al bestemmione reso pubblico qualche giorno fa, che si è attirato (prima assoluta) perfino le critiche dell'”Osservatore Romano”:

Consapevole del rischio di una frattura con la Chiesa, Berlusconi cerca da giorni di recuperare. (..) “Risponderemo con i fatti – ha spiegato ai suoi il Cavaliere – e dimostreremo che non c’è mai stato in Italia un governo così amico dei cattolici. Stiamo facendo molto di più di qualsiasi governo democristiano del passato”.

Non a caso Berlusconi in Parlamento ha insistito molto sull’agenda vaticana: quoziente famigliare, norme a tutela della vita, biotestamento, spingendosi fino a parlare di “sostegno diretto alla libertà di educazione”, ovvero soldi alle famiglie che mandano i figli alle private. In questo modo è sicuro di risalire la china. “In serata – racconta il capogruppo Pdl Maurizio Gasparri – ci sono stati contatti con autorevoli esponenti della Chiesa. E ci hanno detto chiaramente che le battute, seppur non encomiabili, non cambiano la sostanza delle cose: per la Chiesa contano i fatti”. Sul “Piano per la Vita” – campagna contro la RU486, aiuti alle nascite, norme restrittive sulla biopolitica – Berlusconi ha messo al lavoro i ministri Fazio (Salute) e Sacconi (Welfare), che hanno preparato un programma in cinque punti.

Leggendo questa notizia, mi sono improvvisamente reso conto di una cosa: quello che è in atto è un mercato dei peccati, in cui Berlusconi e Vaticano guadagnano, e chi perde siamo noi.

C’è infatti un trade-off, una proporzionalità inversa tra quanto Berlusconi “pecca” secondo gli standard cattolici (compra donne, consuma adulteri, bestemmia) e quanto noi (cattolici e non) siamo autorizzati a “peccare” – in termini di interruzioni di gravidanza, di testamento biologico, di inseminazione artificiale, ecc.

Si potrebbe perfino argomentare che, più il Cavaliere contravviene ai dieci comandamenti, più la qualità delle scuole pubbliche scade: perchè finanziare le private significa sempre (ma in particolare in questo momento di crisi) distogliere risorse da quelle statali.

In sintesi: è tornato il mercato delle indulgenze, anche se solo per i potenti. Per tutti gli altri, è in arrivo uno Stato sempre più etico (bye bye laicità), anche se con a capo un libertino bestemmiatore, che non perde occasione di ricordare che “non è un santo”. Proprio uno spettacolo edificante.

Foto | Flickr.

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