Roma sparita: aperte le iscrizioni alle scuole d’arti e mestieri del Comune

Non bisogna poi essere tanto vecchi per ricordare quelle lunghe passeggiate per alcune vie del centro storico in cui una volta si affacciavano botteghe impolverate, colorate e odorose, strade che facevano sembrare Roma un paese e che già nei loro nomi esprimevano arti che ormai non ci sono più.Secondo una stima del Cna sono 361

Non bisogna poi essere tanto vecchi per ricordare quelle lunghe passeggiate per alcune vie del centro storico in cui una volta si affacciavano botteghe impolverate, colorate e odorose, strade che facevano sembrare Roma un paese e che già nei loro nomi esprimevano arti che ormai non ci sono più.

Secondo una stima del Cna sono 361 le botteghe artigiane che a Roma hanno chiuso negli ultimi 12 anni: dopo Schostal in via del Corso, la profumeria Marozzoli a San Lorenzo in Lucina e l’orologeria Bandiera e Bedetti al Teatro Marcello, a breve anche l’antica Merceria Piperno, attiva da oltre un secolo a Campo d’è Fiori, chiuderà i battenti. Meno male che almeno il Caffé Greco, di cui avevamo già parlato, riaprirà.

Il Comune cerca di arginare questa estinzione che prima o poi metterà la parola fine alle tradizioni e alla memoria di un città sempre più moderna, pubblicizzando l’apertura, lunedì scorso, delle iscrizioni ai corsi delle 4 scuole d’arti e mestieri presenti sul territorio fin dal lontanissimo 1871.

Tutti coloro che fossero interessati ai due ambiti, artistico-artigianale e tecnico-scientifico, potranno frequentare corsi di alto valore professionale estremamente specializzati: si va dalla fotografia alla pittura, dalla ceramica al restauro di mobili o dipinti antichi, e poi le tecniche della tessitura, il disegno, le arti decorative, l’oreficeria e l’arredamento d’interni, solo per citarne alcuni.

Info e costi presso le scuole, aperte dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19: Scuola Scienza e Tecnica in viale Glorioso; Scuola Ettore Rolli in via Macedonia; Scuola Arti ornamentali in via San Giacomo; Scuola Nicola Zagaglia in piazza San Paolo alla Regola.

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