Manifestazione Pdl a Brescia: Berlusconi cita Enzo Tortora

Tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione del Pdl da Brescia.

di

Berlusconi cita Enzo Tortora»

I toni di Silvio Berlusconi sono quelli consueti, e anche i contenuti non riservano alcun tipo di sorpresa. Fatta eccezione per il paragone. Perché Berlusconi, per far capire di sentirsi – anzi, di essere, è questo che fa parte della sua “narrativa” – un perseguitato giudiziario, dice:

«La riforma della giustizia è una necessità per gli italiani. Ieri ho visto un filmato e mi sono commosso. Tortora diceva ai giudici ‘Io sono innocente, spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi’»

18.10 – Il comizio di Berlusconi inizia

17.00 – La contestazione

Prima del comizio, tensione a Brescia. Un gruppo di rappresentanti del M5S saluta il passaggio di alcuni esponenti del Pdl al grido di “ladri, ladri” e “in galera, in galera”. Oggetto delle contestazioni, fra gli altri, Maurizio Gasparri, Maria Stella Gelmini e Paolo Romani.

Anche giovani delle aree vicine ai centri sociali hanno contestato: si registra un’aggressione a un gruppo di sostenitori del Pdl. Un uomo è rimasto colpito al volto. Il suo racconto:

«Un gruppo di ragazzi ha provocato un gruppo di persone anziane, io sono intervenuto per difenderle e sono stato colpito con calci e pugni».

Le forze dell’ordine si sono schierate in assetto antisommossa per mantenere l’ordine.

13.00 – Ci sarà anche Alfano

Con un Tweet, il vicepremier del goveno Letta Angelino Alfano ha annunciato che oggi sarà a Brescia a sostegno di Berlusconi.

La cosa, naturalmente, è destinata a suscitare polemiche di ogni genere, visto che Alfano ricopre un incarico istituzionale.

Il Popolo della libertà manifesta a Brescia

11 maggio 2013, Brescia: mentre il Partito Democratico è impegnato nella sua assemblea, che dovrebbe terminare con l’elezione a segretario di Guglielmo Epifani, oggi è previsto un altro evento politico. La manifestazione contro i giudici indetta da Silvio Berlusconi e prevista per le 17 in piazza Duomo a Brescia.

La città in cui il Cavaliere avrebbe voluto che fossero trasferiti i suoi processi, la Leonessa d’Italia, ospita dunque la nuova presa di posizione di Berlusconi contro la magistratura: è l’uomo più inquisito al mondo, Berlusconi. E’ il suo mantra. E siccome l’intreccio fra politica e giustizia, in Italia, c’è eccome, eccolo dire anche:

«Non saremo noi a mettere in crisi questo governo».

E’ lui stesso a farla, la correlazione. Quindi è lecito pensar male secondo la vecchia legge dell’excusatio non petita.

Tant’è, oggi pomeriggio il Pdl scenderà in piazza compatto per difendere il suo leadwr.

Il senatore pidiellino Lucio Malan ha sintetizzato così il pensiero berlusconiano:

«I processi del presidente Berlusconi e la situazione giudiziaria sono una questione del tutto separata dal governo.

Abbiamo voluto questo governo e l’abbiamo sostenuto sin dal primo momento per risolvere i problemi degli italiani e su questo andiamo avanti.

A Brescia sarà una manifestazione contro coloro che usano la giustizia a fini politici, ma anche per la giustizia giusta e a favore dei magistrati che fanno il loro dovere con impegno e imparzialità e sono tanti».