Assemblea del Pd in diretta – VIDEO

Il Partito Democratico affronta per la prima volta il dopo-Bersani. Epifani ha accettato il ruolo di traghettatore, sarà reggente fino al congresso.

13:50 Civati dice “tanto meglio quanto prima” per quanto riguarda l’azione di governo. Civati non ha votato la fiducia perché dice “in un partito democratico la discussione va fatta prima, non a cose fatte”.

13:48 è il momento, molto atteso, di Pippo Civati. Il deputato brianzolo chiede subito un congresso a breve, che sia aperto a tutti gli iscritti. La data potrebbe essere quella del 29 settembre, la data dei compleanni di Bersani e Berlusconi. Civati condivide tutte le proposte del volantino di Occupy Pd. “Bisogna passare da un Occupy Pd a un Invity Pd”: sembra paradossale farlo adesso, ma è il momento dell’investimento sul Pd. “Per un lombardo vedere Formigoni votato presidente di commissione è un passo complicato”. La crisi della militanza richiede una profonda riflessione, gli iscritti vanno coinvolti di più.

13:40 l’intervento di Barbara Pollastrini è rivolto alla lotta contro l'”ipercorrentismo”, che lei definisce lotta tra tribù. La comunità deve restare plurale, ma deve lavorare in armonia. “Ogni cambiamento vive di cultura e cambio delle gerarchie: anch’io ho avuto dei dubbi sul voto della fiducia al governo Letta”. Il partito dovrà saper incalzare la destra, le piazze sono anche della sinistra. La rottura a sinistra pesa molto.

13:30 Interviene Ludovica Cioria di Occupy Pd. Il suo intervento è scritto. Le richieste sono l’azzeramento della dirigenza, il congresso aperto, le primarie per l’elezione del segretario, più inclusività della società civile nel partito, più chiarezza sui tempi e le modalità dell’impegno del Pd nel governo con il Pdl.

13:17 Cuperlo parla di crisi senza precedenti della democrazia, il cui più grave sintomo è il degrado del ruolo del Parlamento. Cuperlo fa riferimento al passato italiano, alle derive autoritarie, in una parola al fascismo. L’appello del primo leader della Sinistra Giovanile è rivolto a Renzi, “i voti al centrodestra non li porti via offuscando le tue peculiarità”. Ci vuole una “sinistra rinnovata e plurale nelle sue radici”. “Siamo in condizioni di ripartire, ma dobbiamo scegliere le parole per parlarci”. Anche Cuperlo, come Bindi, punta alla “fiducia reciproca”.

13:13 interviene Gianni Cuperlo. Comincia con l’apprezzamento per Epifani e pone alcuni temi da affrontare nel futuro congresso, soprattutto l’incapacità del Pd di aver compreso le ragioni della crisi economica e le conseguenze che ha avuto sulla società.


13:02 Bindi schiaccia l’acceleratore su pathos: bisogna cominciare a fare una cosa semplice “fidarci tra di noi e dirci la verità”. Ma il Pd deve credere in sé stesso e essere capace di tenere insieme tutte le culture che l’hanno creato, vanno abbandonati i vizi antichi e va rinnovata la fiducia reciproca tra gli iscritti.

12:45 prende la parola Rosi Bindi. Il perno del suo discorso è l’affermazione di una presa di distanza dal centrodestra. Fare un governo insieme non vuol dire cedere alla logica della “pacificazione” propugnate da Brunetta e Berlusconi. Sul piano delle riforme istituzionali per Bindi è il Parlamento a dover prendere l’iniziativa e non demandarla a una fantomatica “Convenzione”. L’accento è poi puntato sulla necessita di fare immediatamente una nuova legge elettorale, perché le elezioni anticipate sono sempre dietro l’angolo. L’ex presidente del partito fa gli auguri a Epifani per il suo periodo di reggenza.

12:40 è il momento di Stefano Fassina. Il governo Letta è un compromesso, ma il bicchiere va visto mezzo pieno perché il discorso politico si riapre dopo la “ricetta unica” del governo Monti.
La politica riconquista la dimensione della scelta, secondo Fassina: gestire bene il compromesso potrà rafforzare l’identità del PD.


12:30 Renzi conclude con una metafora moderna: con il Pdl bisogna smetterla di giocare al “wrestling”, spesso è una lotta finta, dove si gioca un ruolo prestabilito e il pubblico pure a di vedere una messinscena.

12:28 Per Renzi il Pd non si deve impuntare sull’Imu, ma piuttosto deve fare battaglie sulla concessione della cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia.

12:25 Il sindaco di Firenze Matteo Renzi mette in guardia l’assemblea: non bisogna cadere nell’errore di concedere a Berlusconi i meriti dell’azione di governo e subire le inevitabili critiche che arriveranno per le scelte meno popolari

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