Domani la “fiducia” sul Governo. La conta dei voti verso quota 316

Come passa il tempo quando ci si diverte… di fatto siamo arrivati a solo un giorno dall’Armageddon, inteso come il voto sulla risoluzione finale del Governo, che fino a poche ore fa sembrava coincidere con la fiducia all’esecutivo.In realtà così non sarà, almeno da un punto di vista tecnico, perché le ultime riunioni strategiche hanno

di luca17


Come passa il tempo quando ci si diverte… di fatto siamo arrivati a solo un giorno dall’Armageddon, inteso come il voto sulla risoluzione finale del Governo, che fino a poche ore fa sembrava coincidere con la fiducia all’esecutivo.

In realtà così non sarà, almeno da un punto di vista tecnico, perché le ultime riunioni strategiche hanno indotto Berlusconi a cambiare la formula ufficiale, facendo votare un semplice documento programmatico in (cinque) punti e chi c’è c’è, chi non c’è…

Tutto questo per non legittimare il movimento di Fini, Futuro e Libertà, e costringerlo a una scelta di campo finale. Infatti il documento sarà sottoscritto solo da Lega e Pdl, e come tale sottoposto all’approvazione della Camera; a quel punto gli uomini di Fli – nonostante l’ultimo appello del portavoce Bocchino a condividere preventivamente la risoluzione – dovranno scegliere: o pro o contro, assumendosi la responsabilità di eventuali strappi futuri.

Quanto alla conta dei voti, vediamo come procedono le cose. Di fatto senza i finiani appare praticamente impossibile raggiungere quota 316, ovvero la maggioranza assoluta dei deputati. Sommando Pdl, Lega, Noi Sud, Pri-Adc e i 5 dissidenti Udc si arriva a 306. Sembra ormai improbabile l’appoggio dei 5 Mpa, ma anche così si arriverebbe al massimo a 311.

I casi quindi sono due: maggioranza sì, ma relativa, oppure assoluta con l’aiuto di qualche finiano transfuga; ambedue situazione da tira a campare in attesa delle elezioni a primavera.