Trento, omicidio prostituta Sara Marquez: Claudio Ghesla ha confessato

Claudio Ghesla ha confessato di aver ucciso la prostituta colombiana Sara Marquez, con la quale aveva una relazione, dopo un litigio. Oggi l’udienza di convalida del fermo.


Si terrà oggi l’udienza di convalida dell’arresto di Claudio Ghesla, l’imbianchino di 48 anni originario di Calceranica arrestato con l’accusa di aver ucciso la prostituta colombiana Sara Marquez, 28 anni, trovata morta la sera di San Silvestro nel suo appartamento di Trento.

L’uomo in un primo momento ha negato tutto, poi è stato messo di fronte all’evidenza ed è crollato. Ha spiegato di avere una relazione con la vittima da circa sei mesi e che era così invaghito di lei da averle addirittura dato 5.000 euro da inviare ai suoi genitori in Colombia:

Mi ha umiliato e ha riso di me. Ha detto che io gli avevo già dato un sacco di soldi e che gliene avrei dati ogni volta che lei avesse voluto. Ha detto che io dipendevo da lei. Io non ci ho visto più. Ho afferrato una bottiglia di liquore e gliel’ho rotta in faccia.


La dinamica del delitto è ricostruita dettagliatamente dal quotidiano Trentino Corriere Alpi:

l’imbianchino di Calceranica parte dal pomeriggio di sabato, da quando, verso le 17, dice di aver dimenticato il telefonino nel garage in cui viveva, a Madonna bianca. In quel momento Sara lo ha chiamato più volte. L’uomo non ha risposto. Ghesla dice di aver trovato il cellulare verso le 19 e di aver subito richiamato la ragazza. Secondo il suo racconto, al telefono la giovane gli avrebbe fatto una scenata di gelosia. Gli avrebbe chiesto urlando: «Eri con un’altra donna?». L’uomo ha negato e poi si è fatto accompagnare da un amico al complesso Le Fornaci, in via Brennero, dove Sara riceveva i clienti. […] Ghesla ha detto che ha cercato di spiegarsi, di dire che lui amava Sara e che non aveva altre donne. A quel punto, la giovane lo avrebbe deriso.

Ghesla si è accanito sulla vittima, colpendola più e più volte lasciandola agonizzante. Poi è fuggito insieme all’amico che lo aveva accompagnato e dopo essersi cambiato si è liberato degli abiti sporchi di sangue.

Nel frattempo i soccorsi hanno cercato di salvare la vita della giovane, purtroppo senza successo: è deceduta poco dopo il suo arrivo in ospedale.