Le proposte di Renata Polverini per il riordino della rete ospedaliera: tremila posti letto in meno e ridotta l’assistenza ad anziani e malati di cancro

Prima le buone notizie: le tasse regionali non aumentano. Nessun rincaro per i cittadini del Lazio. Aspettate ad esultare, però. Come denunciato dalla Cisl Lazio, nel piano di riordino della rete ospedaliera presentato dalla governatrice Renata Polverini, ci sono alcune spiacevoli sorprese.Il ‘diabolico duo’ formato dal neocommissario del Governo per la Sanità (la Polverini) l’ex


Prima le buone notizie: le tasse regionali non aumentano. Nessun rincaro per i cittadini del Lazio. Aspettate ad esultare, però. Come denunciato dalla Cisl Lazio, nel piano di riordino della rete ospedaliera presentato dalla governatrice Renata Polverini, ci sono alcune spiacevoli sorprese.

Il ‘diabolico duo’ formato dal neocommissario del Governo per la Sanità (la Polverini) l’ex commissario Guzzanti hanno deciso di sottoporre il sistema sanitario locale a due tagli che non promettono niente di buono per noi cittadini. Il primo è quello che prevede il ridimensionamento dei posti letto: per ricopre il disavanzo di circa 420 milioni, verrebbero ridotti di 1.300-1.500 unità i posti per i casi acuti, di 900 unità i posti per quelli in riabilitazione e di 600 per i malati in lunga degenza.

Non è tutto. La seconda fonte di ‘risparmio’ arriva tramite un decreto recentemente entrato in vigore che prevede l’abolizione dell’assistenza indiretta per anziani non autosufficienti e per i malati oncologici. Ovvero il contributo a carico delle Asl per la degenza in case di cura non accreditate (spesso necessaria, visti i tempi di attesa di quelle pubbliche).

“Un nuovo aumento dei costi a carico dei cittadini non autosufficienti o malati di tumore, già gravati da ticket aggiuntivi su farmaceutica e diagnostica”, come sostiene il segretario regionale della Cisl del Lazio, Tommaso Ausili. Le tasse regionali, sono sane e salve. Per i pazienti si vedrà.

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