Sicurezza a Roma: entro fine anno 370 nuovi vigili urbani

Ora li chiamano caschi bianchi, ma noi, a Roma, siamo affezionati al termine, a metà tra il dialettale e il canzonatorio, ‘pizzardoni’. Temuti, qualche volta addirittura odiati, ma certo molto utili, anche perché nella Capitale sono troppo pochi, rispetto alle esigenze di una metropoli così grande. Ma la situazione sta per cambiare.Entro la fine dell’anno,


Ora li chiamano caschi bianchi, ma noi, a Roma, siamo affezionati al termine, a metà tra il dialettale e il canzonatorio, ‘pizzardoni’. Temuti, qualche volta addirittura odiati, ma certo molto utili, anche perché nella Capitale sono troppo pochi, rispetto alle esigenze di una metropoli così grande. Ma la situazione sta per cambiare.

Entro la fine dell’anno, infatti, ne entreranno in servizio 370: i vincitori dell’ultimo concorso bandito dal Comune; altri 300, poi, ma forse anche di più, usciranno dalle graduatorie di un nuovo concorso, ma non arriveranno in strada prima di due anni. Così, in tutto, il comparto della polizia municipale inizierà a intravedere l’obiettivo degli 8200 uomini previsti.

I problemi, però, restano: i fondi sono pochi e non ci sono soldi per pagare gli straordinari, soprattutto nelle ore notturne: si pensi che una città come Roma di notte può permettersi appena il giro di 26 unità, alla faccia delle esigenze di decoro e sicurezza. Pattuglie che nelle notti del fine settimana, per le esigenze di controllo connesse con la movida, arrivano a 40-50.

D’altra parte, però, i vigili stanno sempre più diventando un vero e proprio corpo di polizia degno delle forze dell’ordine: sono già il 62% quelli armati e si conta di arrivare presto a 3000 uomini, insieme con un efficace potenziamento dell’equipaggiamento, armi comprese.

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