Roberto Straccia scomparso a Pescara: si fa strada l’ipotesi del suicidio, proseguono le ricerche

Proseguono le ricerche del 24enne Roberto Straccia: il giovane è scomparso a Pescara 15 giorni fa e in queste ore si sta facendo strada l’ipotesi che possa essersi tolto la vita.


Sono passate due settimane dalla scomparsa di Roberto Straccia e le ricerche proseguono senza sosta, tra decine di segnalazioni che continuano ad arrivare al 113 e piste più o meno valide battute dagli inquirenti.

In queste ore si fa sempre più insistente l’ipotesi di un suicidio, supportato dall’ultima scoperta fatta dagli inquirenti: il giovane, prima di uscire a fare jogging a Pescara, avrebbe cancellato tutti gli sms dal suo telefono cellulare.

A questo di aggiunge un episodio risalente a qualche anno fa, quando Straccia, a 17 anni, finì in ospedale per avvelenamento. Si pensò ad un gesto autolesionistico, anche se poi la vicenda fu considerata un semplice incidente. Ora, alla luce di questa misteriosa scomparsa, è più che comprensibile che anche un episodio come quello venga preso in considerazione dagli inquirenti.

L’altra ipotesi, forse quella più plausibile, è quella dell’amnesia. Ne parla Il Resto Del Carlino:

Roberto era stato vittima di uno svenimento con perdita di memoria il 20 marzo 2009 […] Il giovane fu trasportato al pronto soccorso, dove gli vennero riscontrate una contusione cranico facciale, uno stato di amnesia ed episodi di vomito. La prognosi fu di sette giorni, ma Roberto ne trascorse solo due in ospedale. Ascoltato successivamente dai carabinieri di Monterubbiano, su delega dei militari di Pescara che avevano aperto un fascicolo sull’episodio, Roberto raccontò di essersi sentito male durante una cena, di aver avuto un forte mal di testa e di essere caduto a terra. L’episodio fu liquidato a suo tempo come un malore dovuto a un’ubriacatura, ma ora, alla luce dell’accaduto, acquista una notevole importanza.

Via | Il Resto Del Carlino

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