Centro storico: riapre l’Antico Caffé Greco in via dei Condotti

Molto più che un caffé: un’icona per romani e turisti (che se lo trovano riportato su qualunque guida), eredità di un tempo in cui ancora l’arte, la politica e la letteratura si ‘facevano’ al bar (non come oggi che quando si chiacchiera, i temi sono calcio e donne per lui, shopping per lei), ultimo baluardo

Molto più che un caffé: un’icona per romani e turisti (che se lo trovano riportato su qualunque guida), eredità di un tempo in cui ancora l’arte, la politica e la letteratura si ‘facevano’ al bar (non come oggi che quando si chiacchiera, i temi sono calcio e donne per lui, shopping per lei), ultimo baluardo della Roma sparita è l’Antico Caffé Greco, che a giorni, dopo 4 mesi di lavori di ristrutturazione, riaprirà i battenti. Si comincia con il bar, poi il resto.

Prima di questa chiusura era stato aperto pressoché ininterrottamente per 250 anni; gli attuali gestori sono l’ingegner Carlo Pellegrini e la moglie (le mura appartengono all’ospedale israelitico) che assicurano di non aver stravolto assolutamente il locale, come temono le varie associazioni di abitanti del centro storico e di via Condotti.

Gli ambienti, in effetti, hanno il vincolo della Sovrintendenza, ma intanto si è potuta riaprire la porta su via delle Carrozze, esistente dal 1920, che pare verrà usata solo per i fornitori. Per coprirla ne è stata ordinata una uguale a quelle dell’800, tutta in legno e senza saldature elettriche.

Tra le altre novità: i bagni e le cucine sono stati spostati di sopra al posto degli spogliatoi dei lavoranti, e per i sanitari sono stati scelti modelli che richiamano le linee del primo Novecento; poi sono stati sistemati montacarichi diretti alle cucine e rinnovati e messi a norma tutti gli impianti, a partire da quello elettrico.

Nella Sala Omnibus, inoltre, non sono stati toccati né gli stucchi originali del ‘700 né il grande affresco. Nella Sala del fauno, infine, una volta dedicata al biliardo, è stato necessario operare interventi contro l’umidità, sostituire alcune tappezzerie e ripassare con foglie d’oro le cornici.

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