Incontro Letta – Kerry: disoccupazione, crescita e conflitto siriano al centro del colloquio

Il presidente del Consiglio italiano ha illustrato a Kerry le priorità “dell’approccio europeista e federalista” del nuovo esecutivo voluto fortemente da Giorgio Napolitano.

Il segretario di Stato americano Jonh Kerry ha incontrato per la prima volta il neo premier italiano Enrico Letta a Roma. Un appuntamento che ha visto al centro dei discorsi il contrasto alla disoccupazione giovanile, misure per la crescita e l’attuazione piena dell’unione bancaria. Il presidente del Consiglio italiano ha illustrato a Kerry le priorità “dell’approccio europeista e federalista” del nuovo esecutivo voluto fortemente da Giorgio Napolitano.

Letta ha voluto riassumere anche gli obiettivi in vista del Consiglio dell’Unione europea, in programma a giugno. Secondo fonti di Palazzo Chigi, nel corso delle chiacchiere amichevoli tra i due leader, Letta ha anche spiegato all’inviato dell’amministrazione Obama come si pone l’Italia nei confronti della politica europea e qual è la situazione interna.

Concordi Kerry e Letta sulla necessità di “procedere rapidamente all’area di libero scambio tra Ue e Stati Uniti” che entrambi considerano un valido “motore di crescita” per i due continenti. Nel campo della politica internazionale, sono stati toccati i tasti Siria, Libia e Medio Oriente, nel tentativo di rilanciare il processo di pace. Prima di parlare con Letta, Kerry aveva discusso a lungo della situazione palestinese e israeliana con il capo negoziatore Tzipi Livni.

Intenso il viaggio di Kerry a Roma. Nel pomeriggio, infatti, il segretario di Stato della Casa Bianca ha incontrato anche il ministro degli Esteri italiano Emma Bonino, appena tornata dal viaggio a Londra, l’esordio sulla scena europea dalla sua nomina. Parlando della guerra civile in Siria, Kerry ha ribadito il no americano alla presenza di Assad in un futuro governo di transizione.

Foto | © Getty Images