Sondaggi Elezioni Comunali Roma 2013: Alemanno recupera. E Marino se la prende con SpinCon

Il sindaco di Roma a meno di un punto dal candidato Pd. Che accusa la società di sondaggi di essere parziale, ma la confonde con Spin Network.

La vera notizia è che secondo i sondaggi di SpinCon riportati da NotaPolitica il sindaco di Roma in carica Gianni Alemanno è in grande recupero su Ignazio Marino. Ma a scatenare le polemiche è stata l’accusa di Ignazio Marino nei confronti dell’istituto di sondaggi. Andiamo con ordine.

Secondo la rilevazione, Alemanno ha ridotto drasticamente lo svantaggio che i precedenti sondaggi gli assegnavano e adesso si trova al 33,4%. Cioè a meno di un punto dal 34,3% di Ignazio Marino. Un po’ perché le elezioni comunali seguono comunque le dinamiche nazionali che vedono un Pdl in crescita e un Pd in crisi, un po’ per le polemiche tra il candidato del centrosinistra e gli animalisti. Non se la vede bene il candidato del Movimento 5 Stelle, De Vito, dato al 15,6%.

Questi i numeri. Che però non sono per niente piaciuti a Marino, tanto che ha accusato di parzialità la società che ha prodotto il sondaggio: “Sappiamo tutti che Spincon è una società legata a Luigi Crespi, ex spindoctor di Alemanno”. Come dire: si tratta di un sondaggio “massaggiato” (come dicono i comunicatori politici) per dare spinta elettorale al candidato del Pdl. Peccato che non sia così, e che SpinCon non abbia niente a che fare con l’istituto di cui parla Marino (che si confonde con Spin Network).

Normale che dalle parti di SpinCon ci siano rimasti male, decidendo così di pubblicare una nota in cui si richiedono le scuse ufficiali di Marino e del suo comitato:

Si tratta di un errore grave, per un uomo politico che si candida a guidare una città importante come Roma. E che mette in dubbio la professionalità e la correttezza del nostro istituto di ricerca. Costoro si spingono addirittura a ricordare un sondaggio (realizzato a febbraio da SpinCon) per le elezioni regionali del Lazio che assegnava a Zingaretti un vantaggio inferiore a quello poi registrato nelle urne. Pretendiamo, dal comitato elettorale le scuse immediate e, dal candidato sindaco, una netta presa di distanza. In caso contrario, ci riserviamo ogni azione a tutela della nostra onorabilità in tutte le sedi opportune.