Processo Ruby bis, motivazioni: “Ad Arcore un sistema prostituivo”

Le motivazioni della sentenza di condanna di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.

Lunedì 9 febbraio 2015 – A tre mesi di distanza dalla sentenza con cui la Corte d’Appello ha condannato Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora.
I giudici hanno scritto che durante il processo è stata riscontrata una “confluenza di elementi di prova assolutamente compatti e di univoco significato” sul fatto che ad Arcore era in atto “un sistema prostituivo, contrassegnato dalla corrispettività delle dazioni di denaro o altra utilità rispetto alla prestazione sessuale”.

Insomma, per dirlo in parole semplici: i giudici hanno le prove che le ragazze ad Arcore si prostituivano perché ricevevano denaro o altri tipi di ricompense in cambio di prestazioni sessuali.

Nelle motivazioni si legge ancora:

“Il corrispettivo più ingente derivava dall’intrattenimento notturno quando la o le prescelte potevano trascorrere la notte con l’ex Premier, al punto da scatenare in questa prospettiva una vera e propria competizione per assicurarsi ‘il privilegio’ e la ricompensa maggiorata”

Le giovani donne ospiti a Villa San Martino “ricevevano una ricompensa commisurata, sempre rimessa alla discrezionalità del padrone di casa, che consegnava le buste contenenti le banconote di tagli pressoché costante”

I giudici hanno anche sottolineato come tra Lele Mora ed Emilio Fede esistesse un “accordo collaudato” da anni: Mora proponeva le ragazze a Fede che, tra le altre, aveva scelto anche Karima El Mahoroug, ossia Ruby.

Ricordiamo che Lele Mora è stato condannato a sei anni e un mese, Emilio Fede a quattro anni e dieci mesi e Nicole Minetti a tre anni perché per lei il reato contestato è solo quello di favoreggiamento della prostituzione di ragazze maggiorenni e non anche il reato di induzione e favoreggiamento alla prostituzione minorile.

Condannati Fede, Minetti e Mora

Giovedì 13 novembre 2014

12.56 – Condannati Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. La sentenza è di 6 anni e un 1 mese per Mora, 3 anni per Minetti, 4 anni e 10 mesi per Fede. Una sentenza per cui si aspettano le motivazioni, visto che le pene sono scese sensibilmente. I tre sono stati ritenuti colpevoli di aver organizzato e gestito la prostituzione a casa dell’ex premier di Silvio Berlusconi, ma i giudici hanno valutato i fatti in modo selettivo assolvendo gli imputati per alcuni casi specifici.

13 novembre – La sentenza d’appello per il processo Ruby Bis che vede implicati Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede è attesa a momenti. Verso le 11, i giudici della terza sezione della corte d’appello si sono ritirati in camera di consiglio. In primo grado Mora e Fede erano stati condannati a 7 anni di carcere, Minetti a 5. Emilio Fede e Lele Mora, secondo la condanna di primo grado, nel sistema di reclutamento di ragazze per le cene a casa dell’ex premier Silvio Berlusconi, si occupavano, rispettivamente, di valutare e procacciare le ragazze che avrebbero partecipato alle feste di Villa San Martino. Cinque anni di reclusione è la pena inflitta all’ex consigliere regionale lombardo Nicole Minetti che si occupava di organizzare le feste e del reclutamento delle ragazze.

Processo Ruby Bis: la sentenza di primo grado

Sette anni a Emilio Fede e Lele Mora, cinque anni a Nicole Minetti, tutti condannati gli imputati del processo Ruby bis. Nessuno degli imputati era presente in aula

Tutti condannati gli imputati del processo Ruby bis. Le richieste dei pm sono state confermate dal verdetto della giuria che ha condannato a sette anni di reclusione l’ex giornalista Emilio Fede e Lele Mora che, nel sistema di reclutamento di ragazze per le cene a casa dell’ex premier Silvio Berlusconi, si occupavano, rispettivamente, di valutare e procacciare le ragazze che avrebbero partecipato alle feste di Villa San Martino. Cinque anni di reclusione è la pena inflitta all’ex consigliere regionale lombardo Nicole Minetti che si occupava di organizzare le feste e del reclutamento delle ragazze.

Il Tribunale di Milano ha inoltre disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per Emilio Fede e Lele Mora, mentre per Nicole Minetti l’interdizione sarà limitata a un periodo di cinque anni.

La pena di Nicole Minetti è stata più lieve poiché la donna è stata ritenuta colpevole di favoreggiamento alla prostituzione e non di induzione e favoreggiamento alla prostituzione minorile  e di induzione alla prostituzione (delle ospiti maggiorenni) come gli altri imputati. “Nicole Minetti è stata assolta da tre reati su quattro” ha commentato Pasquale Pantano, il legale dell’ex consigliera regionale e igienista dentale.

Il collegio ha poi disposto la trasmissione degli atti alla procura per capire se vi siano altre ipotesi di reato relative alla fase di difesa. Fra le 33 persone indagate vi sono Silvio Berlusconi, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, altri testimoni come Karima El Marough, Mariano Apicella, le gemelle De Vivo, Alessandra Sorcinelli che avevano testimoniato a favore degli imputati.

Al momento della sentenza nessuno degli imputati, neanche Lele Mora, era presente in aula. Erano invece presenti le due ex miss Piemonte, Chiara Danese e Ambra Battilana e la marocchina Imane Fadil.

Oggi la sentenza del processo Ruby bis

A breve la sentenza del processo che vede come imputati Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora per favoreggiamento e induzione alla prostituzione anche minorile

La sentenza del processo Ruby bis dovrebbe arrivare alle ore 16:30, chiudendo, dopo 26 mesi di udienze e duecento testimoni, il procedimento parallelo a quello che ha condannato Silvio Berlusconi 26 giorni fa.

Gli imputati sono gli organizzatori delle “cene eleganti” di Villa San Martino ad Arcore, vale a dire il talent scout Lele Mora, il tester Emilio Fede e l’organizzatrice e animatrice Nicole Minetti. La richiesta dei pm è stata di sette anni di carcere e interdizione dai pubblici uffici. L’ipotesi più probabile è che la condanna per favoreggiamento e induzione alla prostituzione (anche minorile) arrivi anche in questo caso.

In aula sarà presente il solo Lele Mora. Non ci sarà Emilio Fede e non ci sarà nemmeno Nicole Minetti, attualmente in vacanza ad Ibiza.

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