Berlusconi condannato pieno di risorse, scandalizza la Francia

Redivivo e pieno di risorse, il Berlusconi condannato fa polemica oltralpe.

di sara

C’è un certo pudore tutto francese nel rappresentare le miserie locali, un residuo della famosa grandeur che non si applica assolutamente agli scivoloni dei vicini, uno sport a metà tra velato il tiro a segno nel quale certi personaggi nostrani sono capaci di incarnare alla perfezione la preda, come Berlusconi, che troneggia a buon titolo nella versione siliconata dei Guignols de l’Info, aggrega la vergogna degli italiani all’estero e solleva i francesi da alcune miserie politiche recenti.



Le vicende giudiziarie del Cavaliere hanno un potere catartico, che permette ai “cugini francesi” di purificarsi esponendo le nostre ferite infette e coprendo i miasmi delle proprie. Ed effettivamente in certi personaggi c’è materiale sul quale fondare un intero laboratorio di analisi della decadenza della penisola, senza dimenticare l’infinita capacità degenerativa di un uomo il cui futuro politico è stato più volte dato per spacciato e che invece si è prontamente riproposto.
Oltre a riprodurre la rassegna stampa dei titoli dei media italiani, i vari poli d’informazione francesi tradiscono un fondo di compiacimento quasi beffardo.
Le Monde consegna un Cavaliere imbarazzato e con la testa bassa, traccia un panorama dei vari processi e si rammarica di alcune “caratteristiche” della legislazione italiana, per le quali è altamente improbabile che Berlusconi conosca un solo giorno di prigione.
Le Figaro sottolinea la responsabilità del “primo anello della catena” e un insiste sulle probabili scappatoie.
Le Parisien rievoca l’intera saga giudiziaria, con la sua lunga serie di “perle” e anche Libération riprende la foto del volto coperto dalle mani e riassume un pensiero comune:

Tutto ciò rende dunque altamente improbabile l’esecuzione della pena pronunciata contro il signor Berlusconi.

Tra le righe a tratti asettiche, altri formalmente ironiche, sembra quasi che attendano l’ennesimo coniglio nel cappello di un potente illusionista, pronti ad immortalarlo con le loro parole per gioire della débauche d’oltralpe. C’è una bella dose di voyerismo nei media d’oltralpe che si inseriscono nelle questioni del Belpaese ingigantendo una macchia che ci pesa addosso come una scure d’immagine che sarà difficile stingere, ma sarebbe forse naïf, e molto probabilmente troppo riduttivo, fermarsi alla prima impressione, nelle parole dei media francesi splende un nostro negativo sbavato al quale non possiamo sottrarci.

Photo by ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

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