Roma vista dai giornali stranieri: città ideale, ma evitate il Circo Massimo…

Joyce non amava Roma, una città che definì simile ‘a un nipote che vive vendendo il cadavere di sua nonna’. La metafora torna in mente considerando gli articoli estasiati di molti giornalisti stranieri sulle bellezze della Capitale, che spesso fanno da controcanto al fatto che la città non sia oggetto della manutenzione e delle attenzioni

di sara10,


Joyce non amava Roma, una città che definì simile ‘a un nipote che vive vendendo il cadavere di sua nonna’. La metafora torna in mente considerando gli articoli estasiati di molti giornalisti stranieri sulle bellezze della Capitale, che spesso fanno da controcanto al fatto che la città non sia oggetto della manutenzione e delle attenzioni pubbliche che meriterebbe.

E così questa settimana troviamo sul Telegraph gli articoli entusiasti di Keith Miller ma anche quello di Tom Fort, scrittore di viaggio, che descrive Roma come la città ideale, perchè ‘nonostante le orde dei visitatori, dà l’impressione di essere ideale per viverci per chi ci risiede e ci lavora’.

E soprattutto riesce a coaugulare in un ‘unicum’ vitale tanti periodi storici sovrapposti, dall’antichità latina al Rinascimento. Unico consiglio curioso, quello di evitare il Circo Massimo, pieno di ciclisti, jogger, e ‘sbandati’, che evidentemente rovinano la vista a chi vuole godersi il prospiciente panorama.

Sperando questi commenti entusiastici rivitalizzino la percentuale di turisti (in calo, attualmente), segnaliamo anche lo scalpore che ha provocato la caduta di pezzi di Colosseo, proprio quando si parla di restaurarlo con ingenti capitali (anche stranieri), come nota El Mundo.