Fratellini morti nell’incendio a Ono S. Pietro: il padre Pasquale Iacovone è indagato per omicidio volontario

L’accusa per l’uomo, ancora ricoverato in ospedale, è duplice omicidio volontario aggravato

Pasquale Iacovone, 40 anni, ancora ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale di Padova per le ustioni che ha riportato nell’incendio della sua casa, è indagato per omicidio volontario: è sospettato di aver dato
fuoco alla propria abitazione per uccidere i figli di 9 e 12 anni, e di essersi cosparso con della benzina nel tentativo di togliersi la vita.

Il sostituto procuratore Eliana Dolce, titolare dell’inchiesta, ha disposto che vengano eseguite ulteriori analisi e perizie sulla morte dei due fratellini, i cui i funerali si sono celebrati nella parrocchia di Sant’Alessandro.

L’esito dell’autopsia

L’autopsia sui corpi dei due bambini trovati morti carbonizzati è stata eseguita agli Spedali Civili di Brescia ed è durata un paio d’ore. Si è svolta alla presenza anche di un consulente di parte su richiesta del legale di Erica Patti, la madre dei due ragazzini.

Secondo quanto si apprende da fonti della procura a Brescia gli accertamenti hanno escluso segni di violenza sui corpi, e nei polmoni non sono state trovate tracce di fumo, quindi prima i due ragazzini sarebbero stati ‘narcotizzati’: l’ipotesi più probabile resta quindi quella di un avvelenamento, ma solo gli accertamenti chimico-tossicologici nei prossimi giorni chiariranno in seguito a quali sostanza.

Andrea e Davide Iacovone sarebbero morti prima che divampasse l’incendio.

Il fascicolo per duplice omicidio resta aperto contro ignoti. I funerali si svolgeranno sabato 20 luglio alle 15.

Il papà alla ex moglie, “Te li ammazzo”

Enrica Patti ha denunciato dieci volte il suo ex, Pasquale Iacovone, che non si rassegnava alla separazione. Ma non è servito.

La donna ha raccontato tutte le minacce subite al suo avvocato Pierluigi Milani, che ha raccolto gli sms minatori in cui Pasquale diceva che non le avrebbe fatto vedere mai più i figli. A carico dell’uomo c’era anche un provvedimento restrittivo. Ma non è servito.

Ieri mattina un’esplosione e un incendio nella casa in affitto a Ono S. Pietro, i due figlioletti – di 9 e 13 anni, Davide e Andrea – morti carbonizzati in camera da letto, e un terribile sospetto.

Milani l’ha detto subito:

“Nessuno parli di incidente. E’ una tragedia annunciata. C’erano dieci denunce a carico di quest’uomo per stalking. La prima udienza del processo è stata appena fissata in ottobre”

C’era anche quella volta il cui Pasquale avrebbe mostrato un coltellaccio da cucina al figlio più grande, dicendo che l’avrebbe usato per uccidere la mamma “così poi avrebbe avuto la mamma al cimitero e il papà in prigione”, e c’era quella volta in cui, il 2 luglio 2012, l’uomo, finito in ospedale con ustioni su quasi tutto il corpo ma ancora vivo, aveva detto “ammazzo te e tua madre. L’unico modo per farti del male…e mi porto via i bambini 15 giorni e te li ammazzo”.

La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo contro ignoti per duplice omicidio. Nessuna accusa esplicita. Finora. Finchè non si capirà esattamente cosa è successo alle 10.15 di un normale martedì mattina, in un normale paesino della Vallecamonica. In attesa che inizi anche il processo penale per stalking, notificato proprio il 15 luglio, che inizierà il 22 ottobre prossimo.

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