Terni, arrestati due tecnici della Curia accusati di turbativa d’asta e truffa

Al centro dell’inchiesta il castello di San Girolamo, messo all’asta dal Comune

I militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, insieme agli agenti della Squadra Mobile di Terni, hanno arrestato questa mattina tre persone, due tecnici della Curia di Terni e uno del Comune, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta e truffa.

Al centro dell’inchiesta, condotta dal pm di Terni Elisabetta Massini, ci sarebbero alcune presunte irregolarità nella gara per la vendita del castello di San Girolamo di Narni (di proprietà comunale); scaturita dal filone principale sui presunti ammanchi nelle casse della Curia ternana, l’inchiesta ha portato all’arresto di Luca Galletti, direttore dell’ ufficio tecnico della Curia di Terni, Narni, Amelia, e presidente dell’ Istituto diocesano per il sostentamento del clero; Paolo Zappella, già economo della Curia di Terni, e Antonio Zitti, dirigente del comune di Narni.

Secondo la procura alla gara disposta per la vendita del castello partecipò (senza tuttavia aggiudicarsi alcunchè) un’associazione temporanea di imprese aventi come capofila l’istituto diocesano per il sostentamento del Clero della Curia di Terni.

L’autorità giudiziaria ha disposto anche il sequestro, che sta avvenendo in queste ore, dello stesso castello di San Girolamo. Così il vescovo di Terni, monsignor Ernesto Vecchi:

“Devo dire che non lo sapevo, ma non sono troppo sorpreso, so che problemi ce ne sono stati. Era nell’aria. Da quando ho saputo delle indagini ho provveduto a sostituirli: ora non fanno più parte dell’economato della curia.”