Meredith, appello: l’accusa sarà sostenuta dal pm che indagò sul Mostro di Firenze

Il nuovo processo a Sollecito e Knox per il delitto di Perugia si aprirà il prossimo 30 settembre.

A sostenere l’accusa al nuovo processo d’appello a carico di Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher, dopo che la Cassazione ha annullato con rinvio l’assoluzione in secondo grado degli imputati, sarà il sostituto procuratore generale di Firenze Alessandro Crini.

Il magistrato è stato tra gli inquirenti della procura fiorentina che si occuparono delle indagini sui delitti del mostro di Firenze e delle bombe mafiose del 1993, tra cui quella che nella notte a cavallo tra il 26 e il 27 maggio di quell’anno causò la strage via dei Georgofili (cinque i morti).

Il nuovo processo a carico di Knox e Sollecito inizierà il 30 settembre a Firenze. La Cassazione il mese scorso ha diffuso le motivazioni della sua decisione di rimettere nuovamente alla sbarra Amanda e Raffaele. La sentenza che li aveva assolti secondo gli ermellini presenta:

“molteplici profili di manchevolezze, contraddittorietà ed illogicità manifesta. (…) La pronuncia impugnata presta il fianco al lamentato vizio di violazione di legge e di difetto di adeguata motivazione nel passaggio cruciale della ricostruzione del fatto che attiene alla presenza di concorrenti nel reato, nell’abitazione nella disponibilità oltre che della vittima, della sola Knox, in quella maledetta serata, profilo che non va sicuramente inteso in un automatismo probatorio, ma che costituisce un segmento significativo nell’itinerario costruttivo”.

Finora per il delitto della studentessa inglese, uccisa la notte del primo novembre del 2007 a Perugia, è stato condannato in via definitiva solo Rudy Guede: il giovane ivoriano ha preso 26 anni per concorso in omicidio. Con chi dovranno ora appurarlo i giudici di Firenze.

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