Roma, Casilino: ancora spari in strada, ferito cittadino albanese

Roma, ancora spari per vie della Capitale. Al Casilino ieri sera è stato ferito un 31enne cittadino albanese. Pista droga.

di remar


Ancora sangue a Roma dove un cittadino albanese di 31 anni ieri è rimasto ferito a una gamba da un colpo di arma da fuoco. A tre giorni di distanza dall’omicidio di Marco Attini, nella capitale si torna quindi a sparare. Il ferimento è avvenuto intorno alle 20 nel quartiere Casilino, la pista seguita con più convinzione dagli investigatori porta al mondo della droga.

La dinamica non è ancora chiara, potrebbe essersi trattato di un agguato, ma anche di una sparatoria che avrebbe coinvolto più persone. Scrive Il Messaggero:

Sul posto gli agenti del commissariato Casilino hanno trovato una Mercedes classe C, di cui risulta proprietario un 64/enne romano con precedenti per droga. Poco dopo in ospedale è stata rintracciata la vittima, che era scappata: un albanese ferito da un solo colpo al polpaccio. L’uomo, che al momento sembra non avere precedenti, è stato ascoltato in queste ore dagli agenti, per chiarire la dinamica dell’episodio. Finora la versione dell’albanese, che accenna a un possibile movente passionale sull’episodio ma con molte incongruenze, non ha convinto gli investigatori.

E ieri nell’ambito del piano “Natale sicuro” durante una serie di controlli delle forze dell’ordine, in un box del quartiere Alessandrino è stato trovato un arsenale e due persone, Claudio Nuccetelli, con anni di carcere alla spalle per rapina, e il figliastro Manolo Pastore, di 48 e 30 anni, sono finite in manette.

I carabinieri della compagnia Casilina hanno trovato pistole, fucili, mitragliatori, munizioni, auto e moto rubate, giubbotti antiproiettile. Gli investigatori cercano ora di capire a cosa e a chi servissero quelle armi (banda di rapinatori? criminalità organizzata?); se hanno già ferito e ucciso; se sono state impiegate in qualcuno dei trentasei omicidi compiuti a Roma e provincia da inizio anno.

Il commento del capo della Dda Giancarlo Capaldo dopo la scoperta delle armi si legge su Repubblica Roma: “A Roma ci sono sempre stati gruppi criminali particolarmente attrezzati dal punto di vista militare la novità è l’uso più frequente alle armi per i regolamenti di conti”. “Ci sono elementi investigativi – ha detto Capaldo – che lasciano supporre che stessero ultimando un’azione finalizzata a un omicidio”.

Via | Il Messaggero