Agrigento: Calogero Ciulo ucciso e dato alle fiamme

Il commerciante era scomparso il 26 maggio scorso. Le indagini sono passate dalla procura di Agrigento alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

Appartengono a Calogero Ciulo, di 44 anni, i resti trovati lo scorso 3 giugno nelle campagne nei pressi della stazione ferroviaria di Campobello di Licata, nell’agrigentino. L’uomo, che era scomparso il 27 maggio scorso è stato ucciso e successivamente dato alla fiamme.

Il cadavere venne rinvenuto completamente carbonizzato nel bagagliaio della sua automobile, una Fiat Brava. Gli esami autoptici hanno accertato che Ciulo è stato ucciso da un colpo di pistola in faccia, non di fucile come si era detto dopo i primi esami medico-legali

Le indagini sono passate dalla procura di Agrigento alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo che aveva disposto l’esame del Dna per identificare senza ombra di dubbio il corpo. I risultati sono stati resi noti stamattina.

La vittima alcuni mesi addietro a causa delle difficoltà economiche aveva dovuto chiudere la sua attività commerciale. Si indaga ora sul movente di quello che appare come un omicidio dalle modalità tipicamente mafiose. Agrigento Notizie ricorda che Ciulo nel 1998 rimase coinvolto in un’operazione contro il racket dell’usura, denominata Tie break.

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