Brescia, Bhupinder Singh ucciso e nascosto in valigia: arrestato il coinquilino Sardara Singh

E’ stato arrestato ieri a Bergamo il presunto assassino di Bhupinder Singh, l’indiano ucciso a coltellate e nascosto in una valigia


Si può considerare risolto il caso dell’omicidio di Bhupinder Singh, il cittadino indiano di 34 anni ucciso a coltellate e nascosto in una valigia ritrovata domenica scorsa nell’androne di una palazzina di via Cremona a Brescia.

A poco più di una settimana da quel delitto le autorità hanno eseguito il primo arresto. Si tratta di Sardara Singh, coinquilino 36enne della vittima, rintracciato mentre cercava di fuggire alla volta di Roma.

Sarebbe stato lui, stando a quanto ricostruito finora, ad uccidere l’amico con più di dieci coltellate a seguito di una lite, complice anche qualche bicchiere di alcol di troppo.

Si legge su Brescia Oggi:

Quella sera, in via Cremona, c’era stata una festa, per il permesso di soggiorno ottenuto da Bola. Una festa a cui erano state presenti, in varie fasi, una ventina di persone. Si era bevuto whisky, tanto. Sette le bottiglie, quasi tutte vuote, trovate dai carabinieri. Nell’appartamento al quarto piano del civico 64/a, del resto, l’alcol girava in quantità inversamente proporzionali al denaro. Ad essere spesso al verde era proprio Sardara Singh. Lavorava distribuendo volantini. Ma lo aiutava parecchio la fidanzata, una donna originaria dell’ Europa dell’est.
GLI PAGAVA l’affitto e anche nella breve latitanza ha cercato di dargli un aiuto. I carabinieri l’hanno colto dalle intercettazioni in cui lei dice d’aver sentito in televisione del delitto, mentre lui risponde «Ci sono controlli ovunque, a Mantova, a Cremona. Scapperò a Roma». Poi, l’India. La donna, in passato era stata anche picchiata da Sardara Singh. Non si configurebbe, nei suoi confronti, l’ipotesi di reato di favoreggiamento.

L’uomo non ha ammesso le sue responsabilità, ma le prove a suo carico non lasciano dubbi: ora è rinchiuso in carcere con l’accusa di omicidio.