Cinema a Roma: chiude il cineclub Grauco

Ha resistito a lungo prima di cedere. A trentacinque anni dall’apertura -la sua ‘scommessa’ era iniziata nel 1975- il cineclub Grauco (“GRuppo di AUtoeducazione COmunitaria”, l’acronimo dice già molto) ha deciso di cessare le sue attività. Uno degli ultimi baluardi tra le piccole, se non piccolissime sale romane che hanno tentato di proporre un modo


Ha resistito a lungo prima di cedere. A trentacinque anni dall’apertura -la sua ‘scommessa’ era iniziata nel 1975- il cineclub Grauco (“GRuppo di AUtoeducazione COmunitaria”, l’acronimo dice già molto) ha deciso di cessare le sue attività. Uno degli ultimi baluardi tra le piccole, se non piccolissime sale romane che hanno tentato di proporre un modo di fare cultura lontanissimo dai grandi circuiti.

Il Grauco, è stato per anni un vero e proprio centro culturale nel cuore del Pigneto: un luogo dotato di una biblioteca specializzata in cinema e di una programmazione ricercata e interamente proposta in lingua originale oltre che ricca di cicli tematici, rassegne e autori emergenti.. Una piccola ma importantissima roccaforte della cultura cinematografica a cui è toccata la stessa -triste- sorte di molti altri cineclub.

Sarebbero bastati pochi contributi da parte di Comune e istituzioni, spesso molto più attenti e di manica larga con iniziative che di culturale hanno ben poco. Per tutto il mese di giugno, il Grauco sarà ancora in attività. La data di chiusura è il 30, con una proiezione de “L’ultimo spettacolo” di Peter Bogdanovich. Molta malinconia e un lungo applauso ‘alla carriera’ di questo piccolo gioiello.

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