Delitto di Perugia, assolti Amanda Knox e Raffaele Sollecito: le motivazioni della sentenza

Sono state rese note le motivazioni della sentenza d’appello che ha portato all’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito


Sono state rese note le motivazioni della sentenza d’appello che lo scorso 3 ottobre ha portato all’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, imputati per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher.

Nelle 144 pagine i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Perugia spiegano che “sono venuti meno i mattoni della costruzione che portò i giudici di primo grado a condannare i due imputati“:

La Corte d’Assise di primo grado ha avvertito la necessità di cogliere un movente che però, mentre non è corroborato da alcun elemento di prova, è esso stesso niente affatto probabile. […] La scelta improvvisa da parte di due giovani, bravi e disponibili verso gli altri, del male per il male, così senza altra utilità, tanto più incomprensibile perché diretta a sostenere l’azione criminosa di un giovane, Rudy Guede, con il quale essi non avevano nessun rapporto, e diverso dalla loro storia personale, carattere e condizione umana.


La sorella e la madre della vittima
Amanda Knox

Per i giudici tutti gli elementi presentati dall’accusa non provano la colpevolezza dei due imputati. Si legge nelle motivazioni:

Gli unici elementi indiziari che rimangono fermi (il reato di calunnia verso Patrick Lumumba) ma privi dell’aggravante, non totalmente comprovata veridicità dell’alibi e dubbia attendibilità del teste Quintavalle) non consentono neanche nel loro insieme di pervenire a ritenere comprovata in qualche modo la colpevolezza di Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

In quelle 144 pagine si fa anche riferimento a Rudy Guede, l’ivoriano condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per aver commesso, in concorso con altri, l’omicidio della giovane Meredith. I giudici affermano di condividere la sentenza a carico di Guede solo per quanto concerne la sua responsabilità del delitto, mentre per loro “l’accertamento della responsabilità di Sollecito e della Knox non assume alcuna rilevanza probatoria“.

In sintesi, quindi, l’unico colpevole dell’omicidio di Meredith Kercher al momento è Rudy Guede, per il quale si sta ipotizzando la revisione del processo.

Inevitabile, alla luce di questa motivazioni, il ricorso in Cassazione, già preannunciato dal sostituto procuratore Manuela Comodi.

Via | RaiNews24

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