Autoblu della Casta alla sagra dei punti patente diversi

La cosa incredibile è che come sempre, come direbbe Woody Allen, “hanno anche una versione”! Dunque, ne parlano tutti. I fatti sono più o meno questi: Un emendamento “choc” per l’esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu è stato approvato in Parlamento. Poi si sono subito affannati a spiegarci


La cosa incredibile è che come sempre, come direbbe Woody Allen, “hanno anche una versione”! Dunque, ne parlano tutti. I fatti sono più o meno questi: Un emendamento “choc” per l’esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu è stato approvato in Parlamento.

Poi si sono subito affannati a spiegarci che non è vero, che comunque i punti li perdono, ma sulla loro patente speciale (?!?). Poverini, capito? Ma perché diavolo devono avere la patente speciale? I Casta-driver sono di un’altra categoria?

Vi rendete conto di quanto siano sepolcri imbiancati? Parlo dei politici, ovviamente, pseudo-rappresentanti del popolo, democratici a parole, neoaristocratici patrizi (senza l’onore delle armi). Nel Paese del record di autoblu, con la capitale che soffoca di lamiere e parcheggi privilegiati, in ostaggio, usurpati con prepotenza, si fanno anche la patentina personalistica. Per fare come gli pare. Poi pretendono rispetto delle regole dai cittadini.

Non ce la faranno mai a capire che tutto dipende dall’esempio. Che sono proprio loro che non dovrebbero pretendere altro che patenti speciali, ma proprio l’autoblu! Già! Il politico inglese arriva in metropolitana. A Roma potreste almeno prendervi un taxi, se vi fa così schifo l’autobus che dovreste promuovere. Non avete un minimo di pudore, poi vi domandate perché la gente si allontana dalla politica.