Roma, gioco erotico finito in tragedia: Soter Mulè libero per decadenza dei termini

Soter Mulè, l’uomo che nel settembre scorso ha partecipato al gioco erotico finito in tragedia alle porte di Roma, è tornato in libertà per decadenza dei termini.


Soter Mulè, l’ingegnere romano di 43 anni accusato della morte della studentessa Paola Caputo, soffocata durante un gioco erotico lo scorso 10 settembre, è tornato in libertà per decadenza dei termini di custodia cautelare, pari a 3 mesi per l’accusa di omicidio colposo, quella contestata a Mulè

In un primo momento l’ingegnere era finito in manette con l’accusa di omicidio preterintenzionale, poi derubricata in omicidio colposo dal giudice per le indagini preliminari Marco Mancinetti. Mulè aveva poi lasciato il carcere ed era stato posto ai domiciliari nella sua abitazione di famiglia a Nepi, alle porte di Roma.

La Procura, sostenendo che i tre – Mulè, la vittima e la sopravvissuta Federica Fantini – avessero bevuto alcolici e fatto uso di droga prima di iniziare quel gioco erotico fatto di corde e soffocamenti, aveva riformulato il capo di imputazione in omicidio preterintenzionale, poi respinto dal gip Mancinetti.

Inevitabile il ricorso della Procura al Tribunale del Riesame, che dovrà esprimersi quanto prima sulla questione.

I legali dell’uomo, intanto, hanno espresso la loro soddisfazione, sostenendo che la sua scarcerazione “rafforzi la tesi della natura colposa del reato“.

Via | Il Secolo XIX