La Lega, la polemica sul simbolo e la voglia di sbarcare al Sud

Negli ultimi mesi e non solo si è sempre detto che la golden share sul governo era ed è ampiamente della Lega che forte dei suoi numeri sarebbe in grado di ricattare Berlusconi, imponendosi su scelte e programmi. Nelle ultime ore per altri commentatori è successo il contrario: Bossi voleva le elezioni e il premier


Negli ultimi mesi e non solo si è sempre detto che la golden share sul governo era ed è ampiamente della Lega che forte dei suoi numeri sarebbe in grado di ricattare Berlusconi, imponendosi su scelte e programmi. Nelle ultime ore per altri commentatori è successo il contrario: Bossi voleva le elezioni e il premier lo ha convinto velocemente a continuare l’avventura governativa senza quasi ascoltare il suo alleato.

Il Riformista ha lanciato un mezzo scoop a tal proposito, seppur immediatamente smentito dal ministro Calderoli. Secondo il giornale, la Lega sarebbe prigioniera dell’alleanza con Berlusconi perchè quest’ultimo avrebbe comprato, quando la Lega era in serie difficoltà economiche, il famoso simbolo dell’Alberto da Giussano.

Umberto Bossi vuole le elezioni? Alla fine dovrà fare quello che gli dice Silvio Berlusconi. Anche perché già da qualche anno il simbolo della Lega Nord appartiene al Cavaliere. Nel 2005 il premier avrebbe finanziato il Carroccio, a un passo dalla bancarotta. In cambio, avrebbe chiesto e ottenuto la titolarità del logo del partito….

La Lega tra il 2004 e il 2005 era piena di debiti, si era imbarcata in un’interminabile serie di fantasiosi e poco redditizi progetti, non riuscivano a pagare i fornitori delle manifestazioni. Interviene il Cavaliere e decide di ripianare tutto, prendendosi però il simbolo

A parlare è Rosanna Sapori, ex consigliere comunale della Lega e ex giornalista di Radio Padania che spiega la vicenda con numerosi particolari (ne sarebbe a conoscenza anche Fini). Ma Calderoli ha smentito e il Riformista e la Sapori probabilmente andranno in tribunale a difendersi.

Intanto la Lega, sempre in salita nei sondaggi, prepara lo sbarco nel Sud Italia. Tutto è quasi pronto e sarebbe la fine del partito territorale a favore del partito nazionale. D’altronde ormai la Lega riesce a ottenere risultati quasi ovunque (in Sardegna alle ultime amministrative ha preso il 2%). Il capolista sarebbe Maroni, molto apprezzato al Sud per i successi nel contrasto alle criminalità organizzata e per il crollo degli sbarchi di clandestini sulle coste.