Ore 12 – Ma il “patto della sarda” non salverà Berlusconi e Bossi

La paura fa novanta e la maggioranza teme le elezioni come non mai. Sondaggi alla mano, il premier non ha avuto difficoltà a convincere Bossi a smetterla col turpiloquio e con la minaccia del voto anticipato. Con Pdl e Lega addirittura sotto il 40%, il Senatur avrebbe guadagnato una manciata di voti ma il risultato

La paura fa novanta e la maggioranza teme le elezioni come non mai.

Sondaggi alla mano, il premier non ha avuto difficoltà a convincere Bossi a smetterla col turpiloquio e con la minaccia del voto anticipato.

Con Pdl e Lega addirittura sotto il 40%, il Senatur avrebbe guadagnato una manciata di voti ma il risultato sarebbe stato disastroso per la maggioranza e sarebbero andati tutti a casa.

Il dato politico è che Berlusconi e Bossi sono ormai minoranza nel Paese.

Nei prossimi giorni, quando riproporranno le loro scelte dissennate in materia di giustizia e tenteranno di difendere l’impunita’ dei ‘ladroni di Roma’, della cricca e della casta, scopriranno che forse sono minoranza anche in Parlamento.

La coppia del “gatto e la volpe” ha siglato il “patto dell’agone” (o sarda) ma s’incaglierà presto. Di certo si continuerà nei balletti della politica politicante, si continuerà a parlare dei vizi privati dei politici e dei dossier.

Mai una parola, dal binomio B&B, sulla riforma sociale, su come creare posti di lavoro, di come inserire il Sud nel contesto europeo.

Ancora una volta Berlusconi si è dovuto piegare a Bossi il quale, ancora una volta ha fatto la classica piroetta politica e le minacce sono risultate l’ennesimo bluff.

E Gianfranco Fini? Chi si trova nella sua posizione o si scusa o deve ricevere delle scuse. Film da seconda Repubblica. Anzi, da prima.