Ore 12 – “D Day” Berlusconi-Bossi: summit politico o d’affari?

Oggi gran summit: Silvio Berlusconi incontra Umberto Bossi. Il premier vive queste ore con l’incubo del governo “tecnico” e teme le elezioni perché il Pdl è in picchiata e l’85% degli italiani non vuole la riapertura delle urne. Il Senatur, invece, taglia corto, minaccia di fare saltare il coperchio se il Cavaliere non spezza le

Oggi gran summit: Silvio Berlusconi incontra Umberto Bossi.

Il premier vive queste ore con l’incubo del governo “tecnico” e teme le elezioni perché il Pdl è in picchiata e l’85% degli italiani non vuole la riapertura delle urne.

Il Senatur, invece, taglia corto, minaccia di fare saltare il coperchio se il Cavaliere non spezza le reni a Fini e se insiste nell’aprire a Casini: punta diritto al voto subito, sapendo che a guadagnarne sarà il Carroccio.

Il capo della Lega ha preparato il meeting odierno sul lago Maggiore vagando per feste di partito sull’aria del “Va pensiero”, impartendo il suo verbo come fosse Gandaru il santone tibetano, fustigando con il turpiloquio la politica e i politici extra “Carroccio”.

Bravo a puntare il dito, un po’ meno a fare il ministro (che ha fatto concretamente il ministro Bossi in questi due anni?), sposa bene il detto: chi non sa fare, insegna.

L’Umberto di cappa e spada grida al vento la sua ira di integerrimo neo crociato senza macchia e senza paura, infilzando soprattutto la famigerata prima Repubblica.

Sarà ora di ricordare che Bossi, nel fango della prima Repubblica, ci sguazzava, riempiendo il forziere del suo movimento con le tangenti. Tutto il resto, fino al “trota”, è solo noia, aria fritta avariata e riciclata dalla prima Repubblica, per gonzi.

Chissà se il Cavaliere (bollito?) riuscirà, stavolta, a non farsi fregare dal ringalluzzito Senatur?