Umberto Bossi a Verdello: appunti sulla comunione di un popolo con il suo leader

Ieri sera in quel di Verdello, nella bergamasca, Umberto Bossi ha proseguito lo scambio di cortesie di questi giorni con Pierferdinando Casini dandogli dello “stronzo” e del “farabutto”. Potrò dire a una eventuale progenie “Io c’ero”: non ero mai stato a una festa di partito in cui il leader si mischiava così alla folla, che


Ieri sera in quel di Verdello, nella bergamasca, Umberto Bossi ha proseguito lo scambio di cortesie di questi giorni con Pierferdinando Casini dandogli dello “stronzo” e del “farabutto”. Potrò dire a una eventuale progenie “Io c’ero”: non ero mai stato a una festa di partito in cui il leader si mischiava così alla folla, che lo venerava come un semidio.

Il discorso di Bossi però è la parte marginale, quella che risalta a mezzo stampa: quella che leggete sui quotidiani. Il resto – che non leggete sui quotidiani – è il motivo principale per cui la Lega Nord è arrivata dove è in questo momento. La comunanza totale col popolo: una scemenza, detta così, ma è il motivo per cui la Lega vince.

Bossi tocca i disabili implorato dalle loro madri, Bossi si fa fotografare con bambini, Bossi firma autografi, tocca il ventre alle donne incinte, Bossi bacia le donne della Lega – e non solo quelle – non appena hanno finito di asciugarsi le lacrime per il Va’ Pensiero intonato mano sul cuore sul palco. Penso ci scriverò qualcosa di lungo: per ora, qualche foto.

Umberto Bossi a Verdello: il leader e la sua gente
Umberto Bossi a Verdello: il leader e la sua gente
Umberto Bossi a Verdello: il leader e la sua gente
Umberto Bossi a Verdello: il leader e la sua gente
Umberto Bossi a Verdello: il leader e la sua gente