Camorra, blitz contro i Casalesi: oltre 50 arresti in tutta Italia

Maxi operazione contro il clan dei Casalesi che ha portato all’arresto di più di 50 persone in tutto il Paese. Chiesto l’arresto del politico Nicola Cosentino, ex sottosegretario del governo Berlusconi


Nuova ondata di arresti ai danni del clan camorristico dei Casalesi, un’operazione coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli che ha permesso di scardinare una complessa rete di politici e personaggi noti del mondo bancario vicini ai gruppi Schiavone e Bidognetti.

Sono oltre 50 le persone finite in manette tra Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, tutte accusate a vario titolo di associazione camorristica, riciclaggio, corruzione e falso.

Tra i destinatari c’è anche Nicola Cosentino, ex sottosegretario del governo Berlusconi, accusato di concorso in falso, violazione della normativa bancaria e reimpiego di capitali. La richiesta d’arresto per il politico è in corso di notifica in queste ore alla presidenza della Camera dei deputati.

Per Cosentino si tratta della seconda richiesta d’arresto nel giro di un paio di anni. La prima, fatta nell’ambito di un’altra indagine nel novembre 2009, fu respinta dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera.

Le indagini che hanno portato a questa operazione, definita “il colpo più importante degli ultimi anni ai danni dei Casalesi“, ha permesso di accertare l’alto livello di infiltrazione del clan nella pubblica amministrazione, soprattutto nel Comune di Casal Di Principe. Tra gli altri arrestati, infatti, ci sono tre ex pubblici amministratori di Casal di Principe e un consigliere provinciale di Caserta.

Maggiori dettagli ci vengono forniti dalla Repubblica di Napoli:

L’operazione denominata in codice “il principe e la ballerina”, dove la ballerina sarebbe la scheda elettorale, fa luce infatti su ipotesi di voto di scambio per le amministrative 2007 e 2010 nel comune di Gomorra. […] L’inchiesta della Dia verte sulla costruzione di un grande centro commerciale nel comune di Casal di Principe. Cosentino è accusato di avere fatto pressioni su funzionari di una agenzia Unicredit di Roma affinchè concedessero un imponente finanziamento a esponenti del clan dei Casalesi per la realizzazione del centro commerciale. Gli inquirenti hanno ricostruito che il finanziamento venne concesso ma successivamente in parte bloccato perchè la documentazione presentata era falsa.
Il parlamentare del Pdl avrebbe anche imposto al dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di dare via libera alla concessione per la costruzione del centro in violazione di tutte le norme urbanistiche.

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