Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top News. Governo: ed è subito big bang in politica estera. Gheddafi sfida l’Italia e Umberto Bossi getta benzina sul fuoco nella “crisi” Italia-Libia. Bossi, neo ministro e leader della Lega: “Sono i libici che ci mandano gli immigrati”. La Libia minaccia su immigrazione e petrolio. Walter Veltroni: “Rischi di destabilizzazione”.

Leggi e commenta la Top News. Governo: ed è subito big bang in politica estera. Gheddafi sfida l’Italia e Umberto Bossi getta benzina sul fuoco nella “crisi” Italia-Libia.

Bossi, neo ministro e leader della Lega: “Sono i libici che ci mandano gli immigrati”. La Libia minaccia su immigrazione e petrolio. Walter Veltroni: “Rischi di destabilizzazione”. Silvio Berlusconi frena: “Con la Libia chiariremo tutto”. Il neo ministro degli Esteri Franco Frattini getta acqua sul fuoco: “La Libia pone un problema serio, quello dell’immigrazione dai paesi sub-sahariani che preme sui confini del sud della Libia per lo sbocco nel Mediterraneo e raggiungere l’Italia e l’Europa”. Roberto Calderoli: “Sono pentito per quella maglietta”. Dal loft del Pd: “Ci mandino Mara Carfagna a trattare con Gheddafi!”. Bobo Craxi: “Questi fanno saltare anni di prezioso lavoro”. Emma Bonino: “E’ da irresponsabili giocare col fuoco”. Cesare Salvi: “Povero Governo? No, povera Italia!”.

Già ieri scrivevamo che Berlusconi doveva preoccuparsi di ogni colpo di tosse del Senatur. Ogni colpo una scintilla. Gheddafi perde il pelo ma non il vizio. Con le dovute proporzioni, come Bossi. Ma, ruvidità a parte, è proprio nel torto, il Senatur? Che, come al solito, non paghino subito i più deboli: i nostri marinai coi loro pescherecci.

Comunque ci risiamo: prima i danni di guerra, adesso interferenze del Colonnello sul nuovo governo. Non dimentichiamoci anche che il metanodotto che collega i campi offshore della Libia, arriva proprio in Italia: traduzione, come farebbero i libici a vendere il loro gas ad altri? Non è l’Italia il primo partner commerciale della Libia?

Grande pazienza ma nessun dicktait! E voi cosa ne pensate?

Umberto Bossi: “Ritorsione libica per la nomina di Calderoli ministro? La lingua di Gheddafi è sempre stata lunga. La Libia non vuole più collaborare per frenare l’ondata di immigrazioni illegali dall’Africa? Normale, Sono i libici che ci mandano gli immigrati coi barconi! Bisognerebbe mandarli indietro quando li vedi con il satellite”.

Muammar Gheddafi, leader libico, scende direttamente in campo appoggiando l’avvertimento contro l’Italia fatto il 2 maggio dal figlio “erede” del colonnello, Saif el Islam: “No a Calderoli ministro, altrimenti a rischio le relazioni fra i due paesi”.

Dopo il giuramento dei ministri del nuovo governo Berlusconi al Quirinale, il ministero degli Interni di Tripoli ha dichiarato di “non volere più collaborare nella protezione delle coste italiane dall’ondata di immigrati illegali dall’Africa”. Non solo. Giornali libici annunciano ritorsioni contro l’Italia nel campo petrolifero (ultimissima: petrolio nuovo record a 126 dollari!) bloccando i contratti con l’Eni siglati lo scorso 16 ottobre. C’è addirittura la minaccia di una possibile nazionalizzazione di tutte le attività dell’azienda petrolifera italiana. Per ultimo c’è la minaccia del blocco dei visti per l’ingresso degli italiani in Libia. Per il nuovo governo la luna di miele è già finita. Prima brutta gatta da pelare. Diplomazie al lavoro.