Cardano al Campo: Laura Prati è morta, i suoi organi sono stati donati

La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi, come da volere del primo cittadino

16.03
Purtroppo come già vi dicevamo l’ospedale di Circolo di Varese ha confermato la morte del sindaco di Cardano al Campo, Laura Prati:

“Si è concluso formalmente il periodo di osservazione ai fini dell’accertamento della morte della signora Laura Prati, che risulta deceduta alle ore 8.30 di questa mattina. Le sue condizioni, già estremamente gravi, sono peggiorate ulteriormente negli ultimi due giorni. I familiari, nel rispetto della volontà della signora Prati, hanno dato il consenso alla donazione degli organi e la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria”

Tristissimo aggiornamento della vicenda, ormai derubricata dalle agende della cronaca nera: il Comune di Cardano al Campo ha comunicato che il sindaco sindaco Laura Prati si trova in stato di morte cerebrale.

La prima cittadina era stata sottoposta a un intervento chirurgico nei giorni scorsi, in conseguenza del quale ha avuto un’emorragia cerebrale.

Il vicesindaco Costantino Iametti è stato invece dimesso e la sua convalescenza procede bene.

Si aggrava ora fino alle estreme conseguenze la posizione di Giuseppe Pecoraro: per lui l’accusa si potrebbe trasformare presto in omicidio premeditato.

La sparatoria e la cattura dell’aggressore

13:15 – Anche il vicesindaco Costantino Iametti è in questi minuti sottoposto a un intervento chirurgico a causa della ferita riportata all’addome. La ferita alla testa invece sembra essere solo superficiale.

12.20 – L’autore dell’agguato al comune di Cardano Al Campo è Giuseppe Pecoraro, un ex vigile urbano, trasferito in un ufficio amministrativo a seguito di un’indagine per truffa ai danni del Comune nel 2004-2005. Il rancore nei confronti dell’Amministrazione comunale sembra alla base del gesto di gravissima violenza.

12:15 – L’attentatore è stato arrestato da un poliziotto che è riuscito a disarmarlo senza ricorrere alle armi da fuoco. Sul fronte medico invece sono preoccupanti le condizioni dei due feriti: il sindaco Laura Prati, colpita all’addome e a un braccio è sotto i ferri dei chirurghi all’ospedale di Gallarate. Il vicesindaco Costantino Iametti è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Varese: è stato raggiunto da proiettili all’addome e alla testa.

Aggiornamento 11:18 – I Carabinieri avrebbero già fermato un uomo, un vigile urbano proprio del Comune di Cardano al Campo: sarebbe lui il responsabile della sparatoria.

Drammatica sparatoria questa mattina negli uffici del Comune di Cardano al Campo, in provincia di Varese: un uomo, le cui generalità sono ancora sconosciute, è entrato nella sede del Comune armato di pistola ed ha fatto fuoco sul sindaco Laura Prati e sul suo vice Costantino Iammetti: entrambi colpiti, il sindaco sarebbe rimasto ferito gravemente.

Erano le 9.30 quando l’uomo, entrato negli uffici comunali, ha fatto fuoco mirando all’addome del sindaco Prati, la quale si è accasciata al suolo; poi un secondo colpo, rivolto al vicesindaco Iammetti, che sarebbe stato colpito alla testa.

L’uomo avrebbe poi tentato di sparare ad un agente della Polizia Locale, ma il colpo sparato sarebbe andato a vuoto. Immediatamente dopo l’uomo si sarebbe dato alla fuga, uscendo dal Comune, salendo in macchina ed ingaggiando una vera e propria sparatoria con gli agenti di Polizia Locale intervenuti a piedi.

Secondo alcuni testimoni oculari l’attentatore avrebbe anche lanciato una piccola molotov negli uffici del Comune. L’incendio è stato subito domato.

Prima di darsi definitivamente alla fuga si sarebbe fermato, dopo poche centinaia di metri, presso la locale sede della CGIL, sarebbe entrato e, intimando a tutti di uscire, avrebbe lanciato un fumogeno.

Ora per Carabinieri e Polizia è caccia all’uomo.

Il sindaco Laura Prati è stata immediatamente trasportata con all’ospedale di Gallarate (Va), secondo le prime indiscrezioni è sempre rimasta cosciente. Più gravi le condizioni del vicesindaco, colpito alla testa, trasportato con l’elisoccorso in codice rosso all’ospedale Circolo di Varese.

Giuseppe Rovedas, funzionario Spi-Cgil a Cardano al Campo, è intervenuto telefonicamente a Radio Popolare portando la sua testimonianza oculare:

“Stavo facendo servizio di patronato alla sede Spi quando è entrato questo signore con fucile a canne in mano ed ha fatto uscire tutti, una ventina di persone. Aveva anche una bottiglietta di the, una piccola molotov: l’ha gettata e si è incendiato il tappetino.
E’ poi fuggito su una Peugeot 205 tutta rotta, con i vetri spaccati. Dicono che sia stato un vigile urbano che ha perso una causa con il Comune. […] C’erano molte persone, tra cui anziani, al Patronato. Per fortuna è bastato un estintore per domare l’incendio.”

Secondo le prime ricostruzioni l’uomo, un ex vigile urbano, si è recato questa mattina in Comune con un plico di documenti in mano; è giorno di ricevimento per il sindaco, l’uomo è stato anche riconosciuto da qualcuno: una piccola folla stava attendendo di entrare nell’ufficio di Laura Prati. L’uomo, con la scusa di dover farsi semplicemente protocollare alcuni documenti, si è fatto così largo tra la folla ed ha cominciato a sparare. Uscendo dall’ufficio alcuni testimoni riferiscono di avergli sentito dire:

“Adesso ho regolato i miei conti.”

Dopo una rocambolesca fuga l’uomo sarebbe stato fermato a Gallarate.