Ore 12 – Montezemolo in “pole position” scalda i motori …

La tregua tattica feriale è saltata sotto l’urto del macigno tirato da Luca Cordero di Montezemolo. Non è solo un attacco impietoso contro Silvio Berlusconi per il fallimento del suo governo e della seconda Repubblica. Montezemolo (dopo un … “ultimatum” tattico per la .. ricomposizione dell’attuale maggioranza) lancia una proposta politica di “alternativa” a questo

La tregua tattica feriale è saltata sotto l’urto del macigno tirato da Luca Cordero di Montezemolo.

Non è solo un attacco impietoso contro Silvio Berlusconi per il fallimento del suo governo e della seconda Repubblica.

Montezemolo (dopo un … “ultimatum” tattico per la .. ricomposizione dell’attuale maggioranza) lancia una proposta politica di “alternativa” a questo centro destra che incute timore al Cavaliere e “impone” agli “antiberlusconiani” una risposta:

Fa scrivere su Italia Futura: “ … noi cittadini ci auguriamo che le forze politiche, al di là degli schieramenti, non aderiscano alla scelta della moglie di Lot, ma che con coraggio, scelgano di abbandonare fino in fondo ciò che si deve lasciare e che si uniscano per lavorare a un progetto comune per un sereno futuro”.

A questo punto, Montezemolo è di fatto già entrato “in campo”. Non può essere il campo di una parte, quello “centrista”, bensì l’intero campo delle opposizioni, escludendo le ali estreme.

In questo caso, se Berlusconi dovessi far saltare il coperchio alla pentola sforacchiata della sua maggioranza e portare irresponsabilmente il Paese alle elezioni anticipate, la sfida va colta.

Al voto anche con questa legge elettorale “porcellum”? Anche. Perché vince non la coalizione che raggiunge il 51% ma quella che supera l’altra anche di un sol voto.

E con l’aria che tira e con i nuvoloni neri che arriveranno in autunno forieri di tempesta, l’asse Berlusconi-Bossi può uscire definitivamente sconfitto dalle urne.

Quando il gioco si fa duro, i duri giocano. La storiella dei “poteri forti” (per attaccare Montezemolo) è come la furbata dell’antipolitica inventata a suo tempo da Berlusconi per abbattere gli avversari veri e fare solo gli interessi suoi e dei suoi amici, con annesse cricche capaci di ogni nefandezza.

Adesso, basta alchimie politiche, uscire dal “palazzo” e coinvolgere gli italiani, facendo decidere loro se sprofondare ancora o rinascere.

Montezemolo è chiamato a togliersi l’ultimo velo.

Riusciranno i capi e i capetti delle varie anime del cartello anti-Cavaliere a mettere da parte rancori e ambizioni e pensare (per una volta) agli interessi del Paese?