Bossi fa i conti senza l’oste? Di Pietro e Bersani chiamano alla “santa” alleanza…

Sente aria di bruciato Umberto Bossi e spinge Silvio Berlusconi, oramai al guinzaglio, ad andare subito al voto anticipato. Il Senatur sa che il partito del “predellino” è saltato e che il Pdl perderà voti, travasandoli (così almeno spera) alla Lega. Nel Carroccio puntano addirittura a superare il 13-14 per cento, a toccare la vetta

Sente aria di bruciato Umberto Bossi e spinge Silvio Berlusconi, oramai al guinzaglio, ad andare subito al voto anticipato.

Il Senatur sa che il partito del “predellino” è saltato e che il Pdl perderà voti, travasandoli (così almeno spera) alla Lega.

Nel Carroccio puntano addirittura a superare il 13-14 per cento, a toccare la vetta del 15 per cento, anche se gli ultimi sondaggi inchiodano la Lega all’11 per cento.

Capita … l’antifona, Di Pietro e Bersani si sono risvegliati dal torpore, cercando una linea comune.

Il primo, preso atto che il governo non c’è più, apre (finalmente) a un governo tecnico e chiama “tutte le persone di buona volontà a fare squadra e allearsi anche col diavolo per fare una nuova legge elettorale, andare al voto e mandare a casa Berlusconi”.

Il secondo (finalmente) raccoglie la palla e chiede l’unità di tutta l’opposizione (parlamentare e non) per lo stesso obiettivo di Di Pietro.

Siamo alla svolta? Per chi suona la campana?