M5S, Paolo Becchi: “Spari a Palazzo Chigi hanno fatto comodo a Letta”. PD e PdL: “Parole intollerabili”. Il Movimento di Grillo si dissocia

Il professore dell’Università di Genova ha commentato l’attentato di Palazzo Chigi.

Il Movimento Cinque Stelle è finito nuovamente, e per l’ennesima volta, nell’occhio del ciclone a causa delle dichiarazioni rilasciate a La Zanzara da Paolo Becchi, professore all’Università di Genova e personalità considerata vicina al movimento di Beppe Grillo.

Queste sono state le affermazioni di Becchi riguardanti l’attentato a Palazzo Chigi messo in atto da Luigi Preiti, domenica scorsa. Secondo Becchi, quest’attentato ha favorito Letta per la fiducia al suo governo, con palese riferimento ai dissidenti del Partito Democratico:

La situazione, se non migliora peggiora e non so quanto la gente possa resistere. Non so quanto il movimento possa frenare la violenza della gente, che è nella natura delle cose. Questo attentato è stato utile a un certo tipo di azione politica: dare al governo Letta una maggioranza solida. E cercando di far passare per scontata anche la ricomposizione, almeno sulla carta, del Pd. Il dato di fatto è che, dopo quell’attentato, non c’è stata alcuna opposizione all’interno del Pd nell’approvare la linea dell’emergente governo di Enrico Letta. Quei 101 parlamentari che avevano impallinato Romano Prodi ora dove sono? Dopo la sparatoria si sono ricompattati. E questo è un dato di fatto, è oggettivo. Può darsi anche che non ci sia alcuna correlazione tra le due cose, però…

Becchi ha deciso anche di prendersi l’avventata responsabilità di affermare che l’attentato sia molto di più di un semplice gesto di un uomo disperato:

Gli spari a Palazzo Chigi hanno rafforzato il governo e in più la colpa è stata gettata sul movimento di Grillo, così si prendono due piccioni con una fava. C’è il sospetto che, dietro l’azione di Preiti e altre provocazioni, ci sia un potere invisibile. E’ nell’interesse del governo che non si dia spazio a questa opposizione. Difficile pensare che Preiti sia arrivato da solo con una pistola. Non posso escludere che si tratti di una provocazione per rafforzare il governo. Tutti gli indecisi hanno votato compatti la fiducia e subito la colpa a Grillo. Mi sembra evidente. C’è un potere visibile e un potere invisibile. Questo è il potere invisibile.

Come scontato che avvenisse, le dure reazioni da parte delle principali fazioni politiche non sono tardate ad arrivare. Questa è la risposta di Fabrizio Cicchitto de Il Popolo della Libertà:

Da parte degli esponenti del M5S, ne abbiamo sentite di tutti i colori sull’attentato folle davanti a palazzo Chigi, argomentazioni spesso farneticanti e insensate alle quali si aggiunge oggi quella strampalata del professor Becchi, che parrebbe essere l’ideologo del movimento. Sono passati due mesi dallo sbarco dei Grillini in Parlamento, quei Grillini che volevano cambiare in meglio il paese e che invece stanno dimostrando giorno dopo giorno di pensare a tutt’altro, di essere concentrati, in linea con il loro capo Grillo, su questioni che nulla hanno a che fare con l’emergenza economica e sociale che stiamo attraversando, quasi come fossero in un altro pianeta. Sostenere poi che l’assalto criminale ai Carabinieri sia stato organizzato sostanzialmente da settori dei servizi segreti è semplicemente demenziale ed espressione di una permanente volontà di destabilizzazione.

Le affermazioni di Davide Zoggia, parlamentare del Partito Democratico, non si discostano dalle dichiarazioni di Cicchitto:

Le parole di Becchi sono assurde ed oltrepassano la soglia della decenza. Mettere in relazione il gesto omicida di Preiti con le scelte politiche del PD è, non solo diffamatorio, ma appartiene ad una maniera becera e irresponsabile di condurre un’azione che può essere definita in molte maniere, ma che certo non appartiene alla categoria della politica. Becchi, al pari di altri esponenti del M5S, hanno da tempo superato il limite cercando di alimentare, nei confronti del Pd in particolare, una vera e propria caccia all’uomo. Il dissenso è un conto, le offese e i deliri sono una cosa di cui è ora che se ne risponda nelle sedi appropriate.

Da parte del Movimento Cinque Stelle, invece, è arrivata la piena dissociazione dalle parole di Becchi, che, stando alle parole pubblicate sul sito di Beppe Grillo, non è un rappresentante ufficiale del movimento:

In merito alle “uscite” odierne del professor Paolo Becchi in diversi mezzi di comunicazione i gruppi parlamentari del Movimento Cinque Stelle di Camera e Senato prendono nettamente le distanze da tutto quanto proferito dal docente dell’ateneo genovese. Inoltre si ribadisce che il professor Becchi non è un ideologo del M5S, si tratta semmai di un’etichetta attaccata al personaggio sulle cui posizioni deputati e senatori non si riconoscono affatto.

A concludere il caso, è giunta anche la classica rettifica del caso. Queste sono le nuove affermazioni di Paolo Becchi, stavolta a Sky Tg24:

La frase sui fucili? Stavo scherzando, si capisce anche dall’audio che avete mandato in onda voi. Non sono ideologo di un movimento che e’ anti-ideologico. Ho sempre parlato a titolo personale. Non sono nemmeno attivista del movimento, l’ho votato ma mai ho avuto la volontà di parlare per il M5S.

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →