Il Popolo della Libertà: una busta sospetta con proiettili indirizzata a Silvio Berlusconi

La missiva è stata fermata al centro di smistamento delle Poste.

A Milano, all’interno di uno dei centri di smistamento delle Poste Italiane sito in via Cristina Belgioioso, è stata intercettata una busta sospetta indirizzata a Silvio Berlusconi, leader de Il Popolo della Libertà.

La busta conterebbe degli oggetti molto simili a dei proiettivi. Gli addetti allo smistamento, dopo aver effettuato il consueto controllo ai raggi X, hanno bloccato la busta proprio dopo aver notato la sagoma simile a quella dei proiettili.

Successivamente, come il protocollo richiede in casi del genere, una squadra specializzata di agenti è giunta al centro di smistamento per procedere con l’apertura della lettera in totale sicurezza. Solo dopo questo accurato controllo, sarà possibile accertare il reale contenuto della busta e l’eventuale presenza di messaggi indirizzati all’ex premier.

La Questura ha inviato sul posto il nucleo NBCR (Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico) dei Vigili del Fuoco: sulla busta, oltre al nome di Silvio Berlusconi e all’indirizzo della Villa di Arcore, non vi era, ovviamente, nessuna traccia che potesse ricondurre al mittente.

Un’altra busta dal contenuto sospetto, una polvere e una lettera di minacce, indirizzata al sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard, è stata spedita ai Carabinieri del paese. Il maresciallo che ha aperto la busta è stato messo in quarantena per motivi precauzionali, in attesa dei risultati dell’esami per stabilire la natura della sostanza contenuta nella missiva con certezza.

Un altro episodio sostanzialmente identico, con il medesimo contenuto nella lettera, è accaduto martedì scorso. La busta, indirizzata al sindaco di Meana di Susa, Adele Cotterchio, è stata spedita al comune del paese. Anche in questo caso, i quattro dipendenti che hanno aperto la busta sono stati messi in quarantena.

Foto | © Getty Images

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