USA, sequestratore fa causa ai suoi ostaggi: “non hanno rispettato l’accordo verbale e mi hanno fatto arrestare”

Il sequestratore e presunto assassino Jesse Dimmick ha deciso di far causa ai suoi due ostaggi: non hanno rispettato il contratto verbale e l’hanno fatto arrestare


Notizia curiosa ed assurda in arrivo dagli Stati Uniti, per la precisione dal Kansas, dove Jesse Dimmick, lo vedete in foto, sta scontando una condanna a 11 anni di carcere per essersi introdotto, nel settembre 2009, nell’abitazione dei coniugi Jared e Lindsay Rowley ed averli tenuti in ostaggio mentre era ricercato dalle autorità in quanto sospettato di un omicidio.

Ora, dalla prigione di Brighton, in Colorado, Dimmick ha deciso di far causa ai due coniugi e chiedere un cospicuo risarcimento economico. Il motivo? Il giovane sostiene di aver stretto un accordo verbale coi Rowley e che loro, denunciandolo e facendolo arrestare, non l’hanno rispettato.

Per questo motivo chiede ben 235 mila dollari: 160 mila per coprire le spese mediche necessarie per curarlo dopo che le autorità gli avevano sparato nel tentativo di fermarlo e 75 mila per lo stress emotivo causato dalla situazione.

Dimmick sostiene che la coppia aveva acconsentito a ricevere, se l’avesse aiutato ad evitare l’arresto, una non ben precisata somma di denaro. Va da sé che i due coniugi non avevano nessuna intenzione di aiutarlo, ma soltanto di uscire incolumi da quell’incubo: per farlo avevano assecondato le richieste dell’uomo, fornendogli cibo e guardando un film con lui.

Non appena Dimmick si era addormentato, sicuro della protezione dei due, Jared e Lindsay riusciti a fuggire e chiedere aiuto alle autorità. Ma Dimmick questo non l’ha mai capito ed ora chiede di essere risarcito.

E’ molto probabile che la vicenda non arrivi mai in Tribunale, ma la coppia ha comunque deciso di tutelarsi nominando un avvocato, Robert E. Keeshan, che ha categoricamente negato l’esistenza di questo ipotetico contratto verbale: la coppia ha dato ospitalità al presunto assassino solo perché questi era armato di coltello e, presumibilmente, di pistola.

Dimmick, nel frattempo, è in attesa del processo che lo vedrà imputato per l’omicidio di Michael Curtis, ucciso nel settembre 2009. La prima udienza è fissata per il prossimo 12 aprile.

Via | Fox News