Festa della Repubblica: crisi, abolito il ricevimento della vigilia

Niente posate d’argento, tovaglie di seta e quant’altro. In nome della crisi, quest’anno non si terrà il tradizionale ricevimento della vigilia della Festa della Repubblica, al Quirinale.

Niente posate d’argento, tovaglie di seta e quant’altro. In nome della crisi, quest’anno non si terrà il tradizionale ricevimento della vigilia della Festa della Repubblica, al Quirinale.Un appuntamento che vedeva tra i commensali ambasciatori, autorità, vip e membri della società civile. Lo ha annunciato in una nota la presidenza della Repubblica.

“Per ragioni di sobrietà e di massima attenzione al momento di grave difficoltà che larghe fasce di popolazione attraversano, non avrà luogo il tradizionale ricevimento del primo giugno riservato alle autorità istituzionali, a esponenti della società civile e ai capi missione delle rappresentanze diplomatiche in Italia”, dice il comunicato, che conferma invece il messaggio augurale trasmesso in televisione il 2 giugno dal capo dello Stato Giorgio Napolitano e l’apertura nella stessa giornata dei giardini del Quirinale ai cittadini.

Nel comunicato, si fa sapere inoltre che il presidente della Repubblica presenzierà come al solito alla rassegna militare. Nei capoluoghi di provincia, le prefetture renderanno omaggio, in termini strettamente istituzionali alla ricorrenza della Festa della Repubblica italiana. Napolitano, da poco eletto per il secondo mandato consecutivo, ha già preso altre iniziative per combattere la crisi.

Ha infatti ridotto del 15 per cento l’indennità di funzione del Segretario generale del Quirinale e del 12 per cento i compensi dei consiglieri. Ridotti del 5 per cento i compensi per il personale comandato e distaccato del Colle. Tutte iniziative che, peraltro, il capo dello Stato aveva avviato già nello scorso settennato. L’abolizione del ricevimento del primo giugno dà un segnale importante a tutto il Paese.

Foto | © Getty Images

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