Ore 12 – Marcinelle? La politica non sa. O dimentica …

Il “palazzo” della politica è troppo impegnato, trasversalmente, nei propri intrallazzi per interessarsi dell’anniversario di una tragedia, quella del 1956 nella miniera belga di Marcinelle (262 morti, di cui 136 italiani), chiusa a doppio giro di chiave nel cassetto del dimenticatoio. E anche gli italiani “normali”, più o meno in ferie, preferiscono non ricordare, non

Il “palazzo” della politica è troppo impegnato, trasversalmente, nei propri intrallazzi per interessarsi dell’anniversario di una tragedia, quella del 1956 nella miniera belga di Marcinelle (262 morti, di cui 136 italiani), chiusa a doppio giro di chiave nel cassetto del dimenticatoio.

E anche gli italiani “normali”, più o meno in ferie, preferiscono non ricordare, non sapere.

Tocca quindi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’amrcord e ribadire ieri che “la tragedia di Marcinelle conserva attuale il suo valore di monito sul tema della sicurezza del lavoro. I progressi non possono giustificare alcuna caduta di impegno delle Istituzioni a fronte del ripresentarsi di pericoli non meno gravi che nel passato”.

Già. E chi l’ascolta, il capo dello Stato?

In Italia, da troppi anni, temi fondamentali come la sicurezza sul lavoro e i diritti dei lavoratori sono fuori dall’agenda politica.

La ricorrenza impone anche una riflessione sulla necessità di dare ai lavoratori stranieri oggi in Italia, immigrati proprio come allora i nostri connazionali a Marcinelle, un lavoro dignitoso nel rispetto dei diritti e degli standard di sicurezza.

Cose vecchie, superate? Sì, meglio parlare del governo dei “nani e ballerine” e dell’opposizione spaparanzata nei luoghi di villeggiatura.