‘Ndrangheta, arrestato l’ex pentito Pasqualino D’Elia: deve scontare 30 anni di carcere

A condurre i militari nel luogo in cui si nascondeva il latitante è stato il figlio, l’unico a visitare il genitore per portargli viveri e beni di prima necessità.

E’ finita ieri in un appartamento preso in affitto a Potenza Picena, in provincia di Macerata, la breve latitanza di Pasqualino D’Elia, 50 anni, pericoloso sicario della ‘ndrangheta responsabile di almeno 11 omicidi e 5 tentati omicidi compiuti a Catanzaro nell’ambito di faide interne al clan.

L’uomo aveva fatto perdere le tracce da qualche giorno, da quando la Corte di Cassazione aveva reso definitiva una condanna a 30 anni di carcere per 7 omicidi commessi negli anni ’80. D’Elia, già ai domiciliari a Porto Potenza, si era subito dato alla fuga e si era nascosto in un appartamento in località San Girio, a Potenza Picena.

Fondamentale per la sua cattura sono stati gli spostamenti del figlio, che puntualmente si recava in quell’abitazione isolata per portare i viveri al genitore. Quando i militari hanno avuto la certezza che il latitante si trovasse da solo hanno fatto scattare il blitz.

L’abitazione è stata circondata e l’uomo, ormai con le spalle al muro, non ha potuto far altro che lasciarsi arrestare senza opporre resistenza. Ora deve scontare 30 anni di carcere in via definitiva.

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