Autobomba alla Clementoni: arrestato il responsabile

Allarme bomba alla Clementoni giochi, nel giorno in cui l’azienda fa il suo centesimo compleanno. L’ordigno artigianale è stato disinnescato dagli artificieri.

di remar

È stato fermato ad Ancona Ioan Dafinu Nini, il 43enne ex operaio della Clementoni che ieri mattina ha tentato di fare esplodere un’autobomba nel cortile dell’azienda a Recanati. L’uomo è stato individuato oggi pomeriggio da un poliziotto della squadra volanti che lo ha riconosciuto mentre camminava a piedi per le vie del capoluogo marchigiano.

Autobomba alla fabbrica Clementoni: prosegue la caccia all’uomo

28/06/2013 – Proseguono le ricerche dell’uomo che stamattina ha tentato di far esplodere un’autobomba nel cortile della fabbrica Clementoni e poi è fuggito con un’altra vettura rubata a un’insegnante di una vicina scuola elementare. La donna è stata aggredita con un coltello e dello spray urticante. È ricoverata al pronto soccorso.

Intanto i carabinieri confermano che l’auto era imbottita di bombole di gpl e liquido infiammabile. Se non fosse stato per la prontezza di riflessi di due operai, che subito hanno spento le fiamme con degli estintori presi nel magazzino dell’azienda, poteva essere una strage come ha ammesso un militare dell’Arma.

Il presunto attentatore, Ioan Nini, vive a Montefano; potrebbe essersi nascosto nell’entroterra maceratese. Tutta la zona è scandagliata dagli investigatori che ritengono che l’ex dipendente della Clementoni in un primo momento volesse saltare in aria insieme all’auto con cui era entrato nel capannone degli scarti dove si era introdotto da una stradina laterale.

Recanati: autobomba davanti alla Clementoni. Caccia a un ex dipendente

12.21 – Il ricercato sarebbe un cittadino romeno di 44 anni, ex lavoratore interinale della Clementoni. I carabinieri stanno setacciando la zona tra le province di Macerata e Ancona. Secondo quanto ricostruito fin qui, l’uomo dopo aver parcheggiato l’auto nel cortile dell’azienda ha dato fuoco alla vettura, un principio di incendio subito spento da alcuni dipendenti della fabbrica.

Un’autobomba pronta a esplodere, e che avrebbe potuto fare un strage, è stata trovata intorno alle 7 di oggi nei cortile dell’azienda Clementoni di Recanati, nella provincia di Macerata. Qualcuno ha lasciato davanti alla sede dell’azienda di giochi una vettura piena di bombole di gas innescate. Pronto l’intervento degli artificieri dell’Arma: il congegno è stato disinnescato secondo fonti investigative.

Indagano i carabinieri di Recanati che sarebbero già sulle tracce del responsabile. Si tratterebbe di un ex dipendente dell’azienda che dopo aver parcheggiato l’autobomba avrebbe fatto irruzione in una scuola vicina, minacciando una maestra con un coltello per rubarle poi la vettura, con cui è fuggito.

L’allarme è stato dato da un dipendente della Clementoni che ha visto in quell’auto parcheggiata davanti all’azienda un cellulare connesso a dei fili. Oggi alla Clementoni si sarebbero dovuti festeggiare i 100 anni di attività.

(in aggiornamento)

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