Perugia: tre ergastoli per l’omicidio del banchiere Luca Rosi

Rapine in villa: ergastolo per Iulian Ghiorghita, Aurel Rosu e Dorel Gheorghita, i tre rapinatori romeni giudicati responsabili dell’omicidio di Luca Rosi, il 2 marzo dell’anno scorso.

di remar

Sono stati condannati all’ergastolo i tre giovani malviventi romeni, rapinatori seriali, che in uno dei loro colpi nel Perugino uccisero il banchiere Luca Rosi, di 38 anni. L’omicidio avvenne a Ramazzano, il 2 marzo dell’anno scorso.

Quella sera, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo di rapinatori fece irruzione nella villetta della famiglia Rosi nella frazione Ramazzano di Perugia. I tre immobilizzarono il banchiere, sua madre, la compagna e il nipotino per poi farsi consegnare denaro e preziosi che i ladri credevano fossero custoditi dentro una cassaforte. Rosi, che aveva le mani legate, tentò di reagire per difendere la fidanzata e a quel punto uno dei rapinatori esplose un colpo di pistola. I malviventi infierirono sull’uomo mentre cercava di scampare alla morte, inseguendolo fino in camera da letto.

I carabinieri di Perugia individuarono i presunti responsabili seguendo il filo delle indagini su una serie di rapine in villa avvenute nella zona nelle settimane precedenti. In una di queste era stata anche stuprata una 50enne. Da lì gli investigatori sono risaliti al presunto basista della banda e poi ai suoi complici.

Dopo più di 4 ore di camera di consiglio il gup di Perugia ha condannato oggi all’ergastolo Iulian Ghiorghita, Aurel Rosu e Dorel Gheorghita. Il basista, Catalin Simionescu, ha preso 20 anni. Tutti avevano scelto il rito abbreviato. La banda operava in tutto il nord Italia secondo le indagini coordinate dai pm Antonella Duchini, Mario Formisano e Giuseppe Petrazzini.

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