Finanziamenti ai partiti: milioni di euro dai privati

Mentre i partiti attendono le prime rate dei rimborsi elettorali, vengono resi pubblici i 40 milioni di euro donati ai partiti negli ultimi cinque mesi da munifici privati.

Tra poco più di un mese i partiti inizieranno a incassare i 91 milioni di euro delle laute rate dei mai aboliti rimborsi elettorali. Ma non è che nel frattempo i vari tesorieri sono rimasti senza nulla da fare, visto che negli ultimi 5 mesi sono arrivati 40 milioni che dei generosi privati hanno versato ai loro partiti di riferimento e candidati preferiti.

Tutto legale ovviamente, e rendicontato per via della norma che obbliga a rendere pubblico chi supera i 5mila euro di donazione. E i soldi donati da gente come l’imprenditore Romeo, già finanziatore delle primarie di Matteo Renzi, Borletti della Buitoni o Prada sono decisamente superiori a questa cifra.

In questo elenco ci sono tutti i partiti, con la sola eccezione del Movimento 5 Stelle, ma è il Popolo delle Libertà quello che si è giovato degli aiuti più consistenti: ben 13,9 milioni di euro. Segue il Partito Democratico con 11,1, Lega Nord con 4,6 milioni di euro, Scleta Civica ne ha ricevuti 2 e Rivoluzioni Civile 1,1.

In questi casi, il sospetto è che i finanziatori non elargiscano soldi per convincimenti politici, senza secondi fini, e che il tentativo di condizionare il programma politico sotto sotto ci sia. Vediamo un po’ i nomi dei donatori: tra i due milioni ricevuti da Scelta Civica ben 710 mila euro li ha versati Carla Anna Ilaria Borletti dell’Acqua, molteplici nomi e cognomi dietro i quali si cela Mrs. Buitoni. Carlo Tecce del Fatto Quotidiano sottolinea come il suo nome fosse nella rosa dei papabili ministri. Ma per il momento i soldi non le hanno garantito un posto nell’esecutivo. 50mila euro anche da Bombassei del gruppo Brembo, 100mila dal ad-commissario dell’Ilva Enrico Bondi e 150mila dalla famiglia Merloni. Insomma, la grande industria italiana appoggia(va) Mario Monti.

Passiamo al Partito Democratico: 100mila euro da Patrizio Bertelli, marito di Miuccia Prada, stessa cifra dall’azienda bolognese Seci, 30mila dalla Isvafim, 30mila euro da Colonna Prima di Roma, Italiana Costruzioni e 50mila da Sorgente Group. 50mila dalla società di traghetti di Messina Caronte & Tourist (che vede il Ponte sullo Stretto come il fumo negli occhi).

Nel Pdl la maggior parte dei soldi ricevuti dai privati sono stati raccolti dagli ex An: 5,6 milioni di euro. Mentre si segnala la grande generosità degli stessi tesserati Pdl (considerati, ovviamente, come privati anche loro): 57mila euro da Bonaiuti, 35mila da Sandro Bondi e da Marco Milanese.

Per quanto riguarda la Lega Nord, questa volta la famiglia Bossi non si è spesa in aiuti, ma tra i finanziatori padani c’è Carbotermo spa, società che tra le altre cose gestisce gli impianti di riscaldamento del Pirellone e che ha versato 15mila euro. E poi l’Udc, che oltre a godere dei capitali che il suocero di Casini Caltagirone versa copiosamente nelle casse del partito. Ai quali si aggiungono i 200mila euro di Sidam Srl e i 100mila euro del costruttore Donati.