Texas, eseguita la 500esima condanna a morte, quella di Kimberly McCarthy

La McCarthy è stata uccisa con una iniezione letale di pentobarbital.

In Texas, ad Huntsville, è stata eseguita la condanna a morte numero 500 da quando la pena capitale è stata reintrodotta nel 1976. Si tratta di quella di Kimberly McCarthy, 52 anni, dichiarata morta alle 18:37 locali dopo circa venti minuti dall’iniezione letale di pentobarbital, un barbiturico ad azione rapida che viene utilizzato per l’eutanasia.

La McCarthy, proclamatasi innocente fino alla fine, era accusata dell’omicidio di Dorothy Booth, sua vicina di casa a Lancaster, professoressa 71enne in pensione, rimasta uccisa durante una rapina nel 1997. Era inoltre sospettata degli omicidi di altre due donne anziane, ma in questi casi la sua colpevolezza non è mai stata provata.

L’esecuzione della condanna a morte era stata inizialmente fissata per il 29 gennaio 2013, dopo che era stato respinto il suo ricorso in appello. Dopo due proroghe, la data finale è stata quella del 26 giugno 2013.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la McCarthy, con il pretesto di farsi prestare dello zucchero, entrò in casa della Booth con l’intento di derubarla. L’anziana fu accoltellata cinque volte con un coltello da macellaio e colpita in testa con un candelabro. Le venne anche tagliato un dito per rubare l’anello con diamante. Inoltre, la McCarthy portò via anche la borsa della Booth e la sua auto, una Mercedes. L’anello fu poi dato in pegno, il denaro le serviva per acquistare crack.

La McCarthy avrebbe anche utilizzato la carta di credito della Booth in un negozio di liquori, inoltre il suo Dna era presente sull’arma del delitto. Nel 1998, durante l’udienza i pubblici ministeri l’hanno anche accusata degli omicidi, avvenuti nel 1988, di Maggie Harding, 81 anni, e Jettie Lucas, 85 anni, sempre allo scopo di procurarsi denaro per comprare stupefacenti.

La condanna a morte è arrivata il 24 novembre 1998, poi nel 2002 è stato accolto il ricorso della McCarthy, ma pochi mesi dopo è stata nuovamente condannata e l’appello finale è stato respinto a luglio 2012. A poche ore dall’esecuzione il 29 gennaio 2013 è stata concessa una sospensione fino al 3 aprile, ma a fine marzo il procuratore distrettuale della contea di Dallas ha annunciato che la data era stata spostata al 26 giugno 2013 e poi mai più rimandata.