Arrestato Michele Senese per l’omicidio di Giuseppe Carlino

Carlino è stato ucciso nel 2001 per vendetta: era l’assassino di Gennaro Senese.

Torna in carcere Michele Senese dopo mesi di latitanza. Aveva fatto perdere le sue tracce alla fine di aprile quando era sparito dalla sua villa a Morena dove viveva da uomo libero anche se sul suo capo pendeva una condanna in secondo grado a otto anni per traffico internazionale di droga. I termini della custodia cautelare erano scaduti il 23 gennaio 2013, ma nello stesso mese la Cassazione aveva confermato la sua capacità di intendere e di volere provata da una perizia psichiatrica e approvata dal Tribunale del Riesame su ricorso della Procura Generale.

Michele Senese, boss della camorra originario di Afragola ma da anni in pianta stabile a Roma, era noto con il soprannome di ‘O Pazzo perché facendosi passare per malato di mente riusciva sempre a farsi tirare fuori dal carcere nonostante i numerosi e gravi precedenti penali, ma è stato smascherato grazie a una intercettazione in cui si vantava di essere riuscito a prendere in giro i giudici per anni grazie a questo espediente.

Alleato storico della Banda della Magliana è stato ora arrestato insieme ad altre persone per l’omicidio di Giuseppe Carlino, boss della Marranella che è stato ucciso nel 2011 a Torvaianica davanti a casa sua, sotto gli occhi di sua madre, mentre tornava con la sua Lancia Y10 da una visita presso un Centro di igiene mentale di Anzio presso il quale era in cura da mesi dopo essere stato scarcerato per esaurimento nervoso. Carlino aveva ucciso nel settembre del 1997 il boss della camorra Gennaro Senese perché aveva rivolto un po’ troppa attenzione alla moglie del fratello Francesco. Dopo aver sgozzato Senese, i fratelli Carlino erano fuggiti in Spagna, ma poi arrestati grazie alla collaborazione tra la squadra mobile di Roma e l’Interpol.

Michele Senese aveva ucciso Carlino per vendicare il fratello Gennaro. Sempre riuscito a uscire dal carcere, ora che è stata trovato dai Carabinieri e che la sua capacità di intendere e di volere è stata provata, dovrebbe finalmente restarci, anche perché nel frattempo è stata smascherata anche la clinica Sant’Alessandro, che si è rivelata una sorta di quartier generale di una banda, di cui facevano parte il proprietario e il legale di Senese, Marco Cavaliere, che fornivano perizie psichiatriche ad hoc per permettere a narcotrafficanti e assassini di uscire dal carcere ed essere ricoverati lì.

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